Proseguono gli accertamenti della Polizia di Stato sui disordini verificatisi al termine della partita tra Taranto e Gladiator, disputata lo scorso 14 giugno allo stadio “Italia” di Massafra. La Questura di Taranto ha notificato undici Daspo ad altrettanti tifosi rossoblù, identificati dalla Digos nel corso delle indagini.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli undici sostenitori, molti dei quali con precedenti penali, avrebbero forzato un cancello della curva per poi invadere il terreno di gioco in segno di protesta al termine dell’incontro.
I provvedimenti, firmati dal questore Michele Davide Sinigaglia, vietano ai destinatari l’accesso agli impianti sportivi in cui si disputano gare di calcio, sia ufficiali che amichevoli, per un periodo compreso tra tre e cinque anni. La durata della misura è stata stabilita in base alla gravità delle condotte contestate.
Per alcuni dei tifosi destinatari del Daspo è stato disposto anche il divieto di accesso alle aree di parcheggio entro 500 metri dagli impianti in cui disputa le proprie gare il Taranto. Inoltre, è stato imposto l’obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia cinque minuti dopo l’inizio del primo tempo e cinque minuti dopo il termine della partita, per un periodo compreso tra due e tre anni.









