IL GLADIATOR RECRIMINA. Governucci: “Un arbitraggio del genere è vergognoso, società e tifosi meritano il giusto. Guarda caso l’errore…



Il direttore sportivo Antonio Governucci

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Non è stato un finale di partita tranquillo quello tra Gladiator e Sassari Latte Dolce. La gara, conclusasi con la vittoria dei sardi, ha però visto veementi le proteste dei nerazzurri che hanno inveito contro l’arbitro per il rigore non concesso nel finale, ma anche per il goal annullato e per il fallo non fischiato sul goal degli ospiti. A farne le spese Antonio Messina che è stato squalificato per ben quattro giornate e che salterà dunque la trasferta in casa della Romana, gara a porte chiuse di domenica alle ore 14,30

L’ANALISI. Non fa drammi il direttore sportivo dei sammaritani, Antonio Governucci, che, a “Tutti pazzi per il calcio”, ha rilasciato alcune dichiarazioni analizzando la partita e attaccando duramente la classe arbitrale. Sulla sfida Governucci sottolinea: “Non credo sia stato un passo indietro, è un anno che non vince in casa ma ho visto un Gladiator che voleva vincere e che arrivava primo sul pallone. Se guardiamo la partita, dopo tre minuti Messina si divora un goal che poteva cambiare le sorti della gara, abbiamo anche giocato contro un avversario tosto che ad oggi ha 18 punti in classifica, anche se non ci ha mai messo sotto. Credo che il pari fosse il risultato più giusto e che ai punti il Gladiator avrebbe meritato la vittoria”.



SULL’ARBITRAGGIO. Il ds nerazzurro poi sposta la sua attenzione sulla direzione arbitrale che ha lasciato tutti scontenti: “Chi mi conosce sa che non lo dico poichè sono di parte ma perchè è una realtà. Venivamo da una bellissima vittoria e volevano regalare un risultato positivo ai nostri tifosi che sono stati come sempre uno spettacolo. C’è stata una supremazia nostra per almeno un tempo ma loro avevano due giocatori che sono stati devastatati, abbiamo avuto occasioni per reagire ma non è bastato. Penso che sia scandaloso vedere una roba del genere e irriguardoso che un arbitro non dia un calcio di rigore netto in favore del Gladiator. Non voglio pensare a male, ma guarda caso, l’errore arriva contro una squadra che una settimana prima era stata penalizzata con un goal segnato di mano contro l’Atletico Uri, e una settimana dopo, quasi come fosse una compensazione, arriva questo episodio che mi sembra clamoroso. Non ha perso solo il Gladiator ma soprattutto la classe arbitrale, non solo nella nostra partita ma in generale, stanno facendo danni evidenti in tutti i campionati”. 

I SACRIFICI E L’INERZIA. Governucci continua sottolineando come la società, insieme ai tifosi, stiano facendo grandi sacrifici e chiede più rispetto per il suo Gladiator: “Vedere una società che fa tanti sacrifici, dei tifosi che lasciano le famiglie a casa per venire allo stadio ai quali non è riconosciuto il giusto, penso sia vergognoso e irriguardoso. Magari il rigore potevamo anche sbagliarlo, ma l’arbitro deve dare ciò che spetta, se si segna il rigore, la partita termina in parità e non si parla di passo indietro; Messina non viene espulso, cambia la settimana lavorativa, cambia l’umore dell’intera squadra. Non essere rispettati da questi personaggi che si fanno chiamare arbitri è davvero troppo, si sta sbagliando troppo”.


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