RIMONTA DA URLO DEL GLADIATOR. Martina Franca avanti 1-3 all’85’: super Messina firma il pari

I nerazzurri riscattano una partita che sembrava persa



Messina decisivo in Gladiator-Martina Franca

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Finale da batticuore per il Gladiator che acciuffa in rimonta il Martina Franca. In una partita in cui sono stati sempre sotto con il punteggio, i nerazzurri di Giacomo De Felice hanno la forza di rimontare due reti nel finale, dopo che appena qualche minuto prima i pugliesi avevano quasi chiuso la partita. In uno stadio “Mario Piccirillo” vestito a lutto per la morte dello storico dirigente Amedeo Liccardo, la gara finisce con il punteggio di 3-3. Ancora una volta il carattere della squadra di Teore Grimaldi è decisivo, così come domenica scorsa a Bitonto. Tomi & soci avrebbero voluto vincere per tornare al successo e dedicare la vittoria ad Amedeo: l’appuntamento è rimandato ma la squadra continua a lottare e dare il massimo in un girone in cui nessun risultato è scontato.

IL CORDOGLIO. Nella partita odierna il Gladiator gioca con il lutto al braccio per la scomparsa dello storico dirigente Amedeo Liccardo. In suo memoria è stato osservato un minuto di raccoglimento all’inizio del match: al termine applausi da tutti i presenti, visibilmente toccati dall’accaduto, e il coro degli ultras “Amedeo sempre presente”.



PRIMO TEMPO. Il Gladiator entra in campo con vigore ed ha la chance per sbloccare il punteggio al 4’. Andrea Mancini imbecca Tedesco che è davanti al portiere ma non è letale e manda la palla a lato. Decisamente più cinico è il Martina Franca che sblocca il punteggio al 12’ e cambia l’inerzia del match. Da un’azione di corner a favore dei nerazzurri, i pugliesi danno avvio ad un rapido contropiede con Mangialardi che effettua un passaggio filtrante per Diaz: l’ex Cavese calcia di prima e trafigge Bufano. Il goal scombussola i sammaritani che provano la reazione ma si trovano di fronte una difesa pugliese molto attenta. Fino al termine del primo tempo non si assiste ad occasioni limpide, con diversi traversoni interessanti dei sammaritani che finiscono tra le braccia di Suma. All’intervallo Martina Franca avanti per 0-1.

SECONDO TEMPO. Succede di tutto ad inizio ripresa, così come nell’incredibile epilogo del match. Approccio veemente del Gladiator che colpisce la traversa con Andrea Mancini su assist di Magliocca (51’). La legge del calcio è crudele e non fa sconti ai nerazzurri che sul capovolgimento di fronte vengano freddati da Mangialardi per il raddoppio degli Itriani (52’). Questo doppio episodio è la fotografia dell’attuale momento del Gladiator che non riesce a segnare e poi viene colpita alla prima occasione avversaria. Il pubblico sammaritano non demorde e spinge i nerazzurri che sfiorano il goal con Tedesco: mura Suma (58’). Bufano si oppone al tentativo di Angelo Mancini (62’). Il colpo di scena che cambia il match arriva al 68’. Pressato dagli avversari sammaritani, Schmidt combina la frittata con un retropassaggio di testa che rischia di superare Suma: per non farsi scavalcare il portiere blocca il pallone con le mani fuori dall’area e si becca il cartellino rosso diretto. Dal limite lo specialista Tomi pugnala la barriera con una punizione che lascia di stucco il neo entrato Semeraro (70’). Il goal e la superiorità numerica rinvigoriscono il Gladiator che va all’assalto. Andrea Mancini non arriva di un soffio sul cross di Marianelli (73’). Semeraro blocca un retropassaggio di Suhs e l’arbitro fischia una punizione a due in area che Tomi non sfrutta, calciando a lato (81’). Il Martina Franca è spietato ed all’85’ gela i sammaritani con il cross di Ancora per Schmidt che si fa perdonare per l’errore in precedenza (85’). Partita finita? Nemmeno per sogno. Il Gladiator del ds Gaetano Romano non muore mai ed in tre minuti sigla due goal che regalano il pari insperato. Messina è il salvatore della patria con una doppietta decisiva. All’87’ l’ex Fidelis Andria approfitta della sbavatura di Semerato sul cross di Tomi ed appoggia a porta vuota. Due minuti e mezzo dopo azione frenetica in area, Tedesco colpisce il palo e sulla ribattuta si getta in scivolata lo stesso Messina che agguanta il 3-3 finale. Piena di impeto l’esultanza dell’attaccante di Casaluce che festeggia insieme al pubblico del “Mario Piccirillo”, per una partita che sembrava persa ed invece è stata recuperata sul gong.

Tabellino: GLADIATOR-MARTINA FRANCA = 3-3

GLADIATOR (4-3-3): Bufano; Magliocca (74’ Cipolletta), Ciampi, Orazzo, Tomi; Pietroluongo (46’ Marianelli), Mele (65’ Messina), Corigliano (52’ Squerzanti); Caruso (88’ Nicolau), Tedesco, Mancini Andrea. In panchina: Somma, Piacente, Perrino, Puca. Allenatore: Teore Grimaldi

MARTINA FRANCA (4-3-3): Suma; Mancini Angelo, Aprile (25’ Schmidt), Suhs, Cappellari; Cerutti, Teijo, Mangialardi (69’ Semeraro); Pinto (89’ Petitti), Diaz (79’ Ancora), Tucitto (84’ Nikolli). In panchina: Salvi, Forcillo, Lopez, Amabile. Allenatore: Massimo Pizzulli

MARCATORI: 12’ Diaz (M), 52’ Mangialardi (M), 70’ Tomi (G), 85’ Schmidt (M), 87’ Messina (G), 90’ Messina (G)

ARBITRO: Filippo Pazzarelli della sezione di Macerata (assistenti: Antonio Giangregorio di Padova e Lucio Salvatore Mascali di Paola)

NOTE: spettatori: 250 circa con 50 provenienti da Martina Franca. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria dello storico dirigente Amedeo Liccardo. Espulsi: al 68’ Suma (M) per fallo di mano fuori area; al 90’ Magliocca (G) per ingiurie dalla panchina. Ammoniti: Orazzo, Marianelli, Messina, Cipolletta, l’allenatore Grimaldi (G); Mangialardi, Schmidt, Diaz (M). Angoli: 3-4. Recupero: 3 nel primo tempo; 6 nel secondo tempo

AREA COMUNICAZIONE
GLADIATOR 1924 S.S.D. A.R.L.


error: Content is protected !!
P