IL NUOVO INIZIO DEL CASAGIOVE FUTSAL. La vittoria di Costanzo, le lacrime di Ricciardi e quegli inossidabili ragazzi dell’Inps



Il presidente Costanzo festeggiato dalla squadra (Foto Davide Gallo)

Il Casagiove Futsal si è risvegliato in serie B. In questa domenica di giugno è tempo di tirare le somme. Un successo che è figlio della programmazione del presidente Francesco Costanzo, di una dirigenza che è stata sempre vicina alla squadra, del direttore Gennaro Ricciardi che ha messo ogni pedina al punto giusto e del gruppo. Il ds è stato un autentico trascinatore, da sempre attaccato ai colori rossoblù e sulla sirena finale si è sciolto in un pianto liberatorio dopo la tensione delle ultime settimane. Il trionfo di Emilio Panniello che ha vinto il suo primo campionato da allenatore e degli atleti che mai, neppure nei momenti più difficili, si sono scoraggiati lottando sempre a testa alta per il bene della maglia che indossavano. Un esempio per tutti. Un esempio di persone motivate dalla stessa passione, valori e determinazione. Quei ragazzi terribili che hanno trovato posto nello speciale roster dell’Inps’ come più volte ribadito nei vari post sui social dopo le vittorie, si sono tolti un’altra soddisfazione. Claudio Palladino, Antonio Russo, Alessandro Bucciero hanno preso per mano la squadra riuscendo a mantenere un ritmo indiavolato della Barrese che probabilmente nessuno avrebbe potuto fermare.

La stagione è entrata nel vivo dopo secondo posto della regular season. Terzino e Ischia subito ko, poi è toccato al San Gerardo Potenza e ieri al San Lucido. Tre mesi di vittorie perché questo Casagiove aveva in mente solo una lettera: B. E alla fine così è stato scatenando la gioia di un ambiente che ha potuto gioire solo in diretta streaming visto il perdurare delle porte chiuse del palasport cittadino. Una questione che se non si risolverà nei tempi stabiliti, costringerà la dirigenza a guardarsi altrove perché è impensabile privare i tifosi di uno spettacolo del genere. Il Casagiove Futsal è l’unico simbolo sportivo di una cittadina che storicamente ha fatto da pioniere a questo sport. Lo Sporting Club Ercole negli anni novanta capace di arrivare a sfiorare l’A1, sogno della famiglia Letizia riposto nel cassetto. E allora servirà uno sforzo da parte dell’amministrazione per sbloccare una vicenda divenuta grottesca. Infine chiudiamo con un auspicio. Ieri qualcuno prima di uscire dal palazzetto si è voltato indietro dando un’occhiata al campo vuoto teatro di tante battaglie. Un paio di atleti hanno pensato di aver chiuso in bellezza, ma il percorso non è ancora finito. Buone vacanze ragazzi, ci rivediamo presto.