GLADIATOR, DA PERFETTI SCONOSCIUTI A NUOVI IDOLI. Grimaldi ha plasmato con la vecchia guardia un mix vincente



L’esultanza di Lorenzo Panaioli (foto Davide Gallo)

SANTA MARIA CAPUA VETERE – “Panaioli?” Non lo conosco. “Mattiolo?” Mai sentito. “Puca?” Ha sempre giocato fuori dalla Campania. “Arcidiacono?” Viene dal Nord, ci vorrà tempo per integrarsi. “Mistretta?” Tanto movimento ma segna poco. “De Luca?” Troppo giovane in porta. “Sambou?” Se la Casertana lo ha ceduto, ci sarà un motivo. “Marin?” Viene da una squadra già retrocessa. Mancini? Flores? Pinto?” Hanno poche presenze in Serie D. Queste erano le frasi di tanti addetti ai lavori appena il Gladiator li ufficializzò come acquisti di mercato tra le finestre di dicembre e febbraio. A distanza di cinque mesi, tutti hanno dato un contributo e si sono presi con gli interessi le soddisfazioni che meritavano, ben uniti alla vecchia guardia che li ha fatti integrare a Santa Maria Capua Vetere.

PERFETTI SCONOSCIUTI. Fino a dicembre i calciatori succitati erano perfetti sconosciuti per il panorama calcistico meridionale, con nomi che mai erano stati affiancati alle squadre campane (fatta eccezione per Marin e Flores). Veri e propri conigli dal cilindro per il Gladiator che non ha puntato sui classici nomi campani o delle squadre dei gironi G, H ed I. Nel momento dell’insediamento Giacomo De Felice promise garanzie solide (così com’è avvenuto) e poi diede carta bianca sul lato tecnico a Teore Grimaldi che si è avvalso della competenza del consulente di mercato Tommaso D’Errico. Entrambi hanno un rapporto molto stretto, nato ai tempi della cavalcata della Frattese dalla Promozione alla Serie D e da allora non si sono più separati.



MIX TRA NUOVI E VECCHIA GUARDIA. Spesso nell’ombra ma masticatore di migliaia di partite a mese, D’Errico ha messo a disposizione di Grimaldi tanti elementi di grande qualità ma di poca fama. L’allenatore di Frattamaggiore, grazie all’enorme contributo del suo staff tecnico, li ha plasmati ed in poco tempo il Gladiator è diventato una macchina perfetta: un mix vincente tra i calciatori della vecchia guardia e le new entry. I 32 punti conquistati in 18 partite (media di quasi 2 punti a partita) sono frutto di scelte mirate, calciatori che erano reduci da stagioni poco convincenti ed ora invece sono veri e propri idoli per la piazza sammaritana. Ed il loro futuro beneficerà sensibilmente grazie all’esperienza vissuta nella città dell’Anfiteatro.