LA PAURA. L’allenatore del Rotonda Napoli: “Attimi di terrore come Eriksen, ho temuto il peggio. Vladislavs ti aspettiamo”



Tommaso Napoli

CASERTA – L’atmosfera di terrore si respira per tutto il pomeriggio allo stadio Pinto. Come rilasciato alla testata “La Nuova Basilicata”, l’allenatore del Rotonda Tommaso Napoli esprime il suo stato d’animo per quanto successo: “Sono scene che non auguro neanche al peggior nemico. Ho temuto il peggio ma ringrazio Dio che Vladislavs (Kapustins ndr) stia molto meglio. Tutto è nato per caso. Su una palla in mezzo, il nostro portiere si è disteso sulla destra ed ha anticipato Tufano: quest’ultimo non ha potuto interrompere la propria corsa ed è nato uno scontro violento, ovviamente involontario. Ne capitano tanti di questi scontri, non c’è stata volontarietà, purtroppo il calciatore della Casertana non ha letto la giocata e da subito tutti ci siamo resi in campo che Vladislavs aveva perso i sensi in seguito all’impatto. Tutti nelle mani nei capelli, Tufano era terribilmente scosso mentre i medici stavano facendo del loro meglio. In quegli attimi tutti erano lì vicino ed io invece mi sono spostato perché non riuscivo a capacitarmi di quello che stava accadendo. Anzi ritengo che sia necessario lasciare spazio affinchè i medici possano intervenire nel migliore dei modi”.

LA PAURA. Ancora scosso per quanto accaduto, l’allenatore rivela: “Poco tempo fa abbiamo visto un episodio del genere ad Eriksen agli Europei, parliamo di calciatori di una certa caratura ma gli episodi e le paure sono le stesse per qualsiasi persona. Decisivo è stato l’intervento del nostro calciatore De Foglio che, da lontano, sentivo che diceva ‘Ho la lingua, ho la lingua’. E si sa che in questi casi è fondamentale tenere la lingua per evitare che avvenga un soffocamento. Vladislavs è stato molto sfortunato perché aveva fatto una bella prestazione, con diverse parate ed anche la respinta del rigore di Favetta. Ora (ieri ndr) è all’ospedale di Caserta e resterà tutta la notte in osservazione, dopo aver fatto una tac per sincerarsi delle sue condizioni: ha riportato una frattura cranica. Ad un certo punto non sapevo più a quali santi fare affidamento, ho pregato per il nostro ragazzo che sta meglio“.



GARA IN SECONDO PIANO. Infine sulla partita: “Quando avvengono episodi del genere, la vittoria o la sconfitta passano in secondo piano. Quando siamo rientrati, ho fatto entrare Polizzi, che tra l’altro non era al meglio. Avremmo voluto dedicare un risultato positivo a lui ma non siamo riusciti nell’intento. Ora tutti ti aspettiamo in campo Vladislavs“.