BOXE. San Prisco celebra e premia Sirine Charaabi, neo campionessa Europea Under22



Sirine premiata dal Sindaco D’Angelo (foto: Marco Falco/Sportcasertano.it)

La città di San Prisco ha reso omaggio a Sirine Charaabi, neo campionessa Europea di pugilato Under22, titolo che ha conquistato con la canotta della nazionale italiana a Roseto degli Abruzzi il 24 maggio scorso. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Dott. Domenico D’Angelo, ha organizzato nella sala consiliare ‘Zibella’ una mattinata di celebrazione e premiazione della campionessa di origine tunisina per il lustro che porta alla città. Se in passato Sirine aveva già conquistato titoli importanti come campionato italiano e guanto d’Oro, quest’anno con il titolo italiano Elite (dopo due secondi posti) e dopo il premio come migliore pugile alla Women Boxing League di Pompei e un bronzo al trofeo internazionale Oxam alla prima esperienza assoluta da ‘italiana’, dopo l’ottenimento della cittadinanza in febbraio, è arrivato l’agognato oro Europei Under22. Un successo degno di essere celebrato per la pugile tesserata per la Tifata Boxe del maestro Giuseppe Perugino, anch’essa celebrata a dovere nella cerimonia.

Tutti gli intervenuti alla cerimonia di premiazione (foto: Marco Falco/Sportcasertano.it)

A condurre e moderare l’incontro ci ha pensato il giornalista e delegato dei giornalisti sportivi della provincia di Caserta, Lucio Bernardo. Invitati al tavolo, oltre alla protagonista, Sirine Charaabi, c’erano il sindaco D’Angelo, l’ex vicesindaco ed ora vice presidente della Provincia, Domenico Carrillo, l’assessore allo sport Antonio Morgillo, il presidente del CONI provinciale Michele De Simone, il consigliere regionale Gianpiero Zinzi, il responsabile federale campano del pugilato femminile Rosario Africano e la console della Tunisia presso la prefettura di Napoli, la Dott.ssa Beya ben Abdelbaki. Il sindaco D’Angelo ha parlato di Sirine, descrivendola come “Esempio per tutti i giovani del territorio in primis, per caparbietà e spirito di sacrificio, ma anche come talento. Soprattutto, però, Sirine è un esempio lampante di integrazione, dato che San Prisco, ma più in generale l’Italia è oramai una società multietnica che deve saper offrire opportunità a chi sceglie il nostro Paese. E siccome Sirine ha scelto di combattere sul ring con i colori dell’Italia, spero possa portare sempre soddisfazioni più grandi a se stessa e alla nostra nazione che tutti abbiamo nel cuore”.



Il vicepresidente provinciale Carrillo, invece, si è soffermato su una parte importante della storia di Sirine. Quella degli ultimi mesi. “Quando mio figlio, amico di Sirine, mi raccontò la sua storia subito dopo la vittoria ai campionati italiani, mi chiese anche di interessarmi all’iter della sua cittadinanza. Riuscimmo qualche mese fa a farle coronare il suo sogno di essere prima cittadina italiana e poi un’atleta azzurra. Da lì, tutto per lei, ha acquistato un altro significato. Sirine è un membro attivo della comunità di San Prisco, la famiglia è perfettamente integrata, ed è impegnata proficuamente anche nello studio alla facoltà di mediazione culturale all’Università L’Orientale. Auguro a Sirine di coronare anche il suo sogno di entrare in polizia con un concorso che adesso potrà tranquillamente sostenere”. La console Abdelbaki, invece, si è detta “Orgogliosa di Sirine e della sua vittoria agli Europei. Qui ha trovato un maestro che l’ha seguita ed una federazione che ha investito su di lei e magari se avesse scelto di gareggiare per la Tunisia, per problemi organizzativi ed economici, non ci sarebbero state per lei le stesse possibilità. Ma posso dire che anche la Tunisia è fiera di lei e continueremo ad augurarle di vincere”.

Il delegato del CONI di Caserta, Michele De Simone

Dopo l’intervento del consigliere regionale Zinzi, che ha lodato le qualità dell’atelta samprischese, il presidente del Coni De Simone, partendo dai complimenti alla Tifata Boxe per aver espresso l’ennesimo campione dopo i tanti della dinastia dei Perugino, ma non solo, ha ampliato gli orizzonti partendo dalle Olimpiadi imminenti. “Ci sono città famose per la ‘Peruigina’ e città famose per i ‘Perugino’, città conosciute per i ‘baci’ e altre per i ‘pugni’. Dando uno sguardo alle prossime Olimpiadi ci saranno 4 sue colleghe di nazionale e due di queste campane con Angela Carini, che consideriamo ‘casertana’ e poi la napoletana Irma Testa. Ebbene, auguriamo a Sirine di essere con loro alle prossime Olimpiadi di Parigi. Sirine in tunisino, significa sazia, appagata ed io auguro a lei il contrario del suo nome: di non essere mai appagata e continuare a vincere titoli importanti”. Rosario Africano, che coordina da circa nove anni il settore rosa della FPI ha dichiarato: “Conosco Sirine da quando ha cominciato a tirare i primi pugni assieme alla sorella Sarra ed ai criterium dei giovanissimi le suonavano ai maschietti. Poi ho seguito i suoi successi da adolescente e la segnalammo per la nazionale giovanile, pur consapevoli che non potesse indossare la casacca azzurra in occasioni ufficiali. Ma si vedeva il suo talento, quello che si era appannato negli ultimi anni per mancanza di motivazioni e per quella cittadinanza che non arrivava. Io le consigliai di combattere per la Tunisia perché così facendo avrebbe già partecipato a queste Olimpiadi, ma lei testarda mi disse che voleva combattere per l’Italia perché si sentiva italiana. Ora che è a tutti gli effetti italiana ha subito portato una medaglia importante agli Europei Under22. L’auspicio è di vederla alle prossime Olimpiadi”.

Il maestro Perugino sorridente ed emozionato (foto: Marco Falco/Sportcasertano.it)

La parola infine è stata data ad un’emozionata Sirine che ha voluto ringraziare così il maestro Perugino, suo mentore. “Quando avevo quasi mollato, il maestro senza forzarmi mi chiedeva ogni giorno se volessi andare un po’ in palestra ad allenarmi. Mi ha chiesto più volte cosa volessi davvero e se volevo rinunciare a tutti i sacrifici fatti. Ad ogni passo successivo mi sono sempre confrontata con lui, anche quando sono in nazionale mi segue e c’è uno scambio di vedute volte a farmi migliorare. Frequento la Tifata Boxe da quando avevo soltanto 5 anni ed ora ne ho 22, fa parte della mia vita la palestra ed io posso dire di avere un secondo padre, oltre che un maestro”. Chiude così Sirine: “Non pensavo di poter vincere quest’Europeo, sono andata lì per dare il massimo e poi la vittoria si è concretizzata ed è stata una sensazione indescrivibile”. Poi le dediche e la promessa di altre vittorie ed infine le premiazioni: i fiori, la medaglia, le targhe sia alla Charaabi che alla gloriosa Tifata Boxe.

Sirine Charaabi durante il suo discorso alla premiazione (foto: Marco Falco/Sportcasertano.it)

Per quanto ci riguarda, Sportcasertano crede in tutto lo Sport, nei valori che esso deve incarnare e nelle belle storie che solo lo sport riesce a fa emergere. Dal giorno ‘zero’ siamo stati accanto a Sirine in tutti modi possibili ed immaginabili. L’abbiamo vista crescere e diventare la splendida donna che è e la pugile che tutti stiamo ammirando e sempre fieri di lei, di essere stati al suo fianco e di tifare ad ogni suo incontro e speriamo di poterla seguire ai prossimi Mondiali e poi a Parigi ai prossimi Giochi a cinque cerchi. Salterà, invece, il campionato italiano U22, dal quale si è ritirata: “Con il titolo assoluto già in tasca e l’Europeo U22 vinto, in primis sono impegnata con il raduno in nazionale, non ho voluto strafare né togliere spazio ad altre atlete e poi perché avrei potuto essere scarica mentalmente e non dare il meglio di me”, ha dichiarato la Charaabi. Alla prossima vittoria, Champ.