MADDALONESE, MAGLIA SUDATA FINO ALL’ULTIMA GOCCIA. Portone: “Non riesco a rassegnarmi, ora il sogno è costruire una squadra da play-off”



Francesco Portone (foto SportCasertano)

MADDALONI – Non basta il tonante 6-1 al “Cappuccini” contro il Mondragone per passare alla fase ad eliminazione diretta: nelle parole di Francesco Portone, tecnico della Maddalonese, c’è la delusione di chi, contro i favori del pronostico, è stato ad un passo dall’impresa, ma anche la consapevolezza di aver dato il massimo per la piazza granata. L’allenatore casertano si è concesso ai microfoni di SportCasertano per parlare della mini-stagione di Eccellenza appena trascorsa e del futuro (che si augura ancora sulla panchina calatina n.d.r.) che verrà.

LA MANCATA QUALIFICAZIONE. L’ex bomber di provincia ed ora guida tecnica della Maddalonese esordisce affermando: “Non riesco a rassegnarmi perché il rammarico è troppo. Purtroppo quanto successo fa parte del calcio e non si può far altro che prenderne atto e ringraziare calciatori che, fermi da sei mesi, hanno ricominciato da zero pur di prendere parte a questo mini-campionato. La nostra coscienza ci dà ragione perché sappiamo di aver dato il massimo, abbiamo collezionato sedici punti e non potevamo davvero fare di più. Ci tengo a ringraziare tutti, dal presidente ai magazzinieri, ma soprattutto i tifosi che ci hanno fatto sentire, nonostante l’obbligata lontananza fisica, la la loro spinta per onorare una maglia che i calciatori hanno sudato fino all’ultima goccia”.



LE FAVORITE PER LA VITTORIA. “Da ciò che ho visto sono approdate alla fase successiva piazze importanti come Ischia, Pianura e Frattese. Si tratta di squadre costruite per vincere e che giocheranno in casa con l’agevolamento del doppio risultato, sono loro le favorite per l’approdo in Serie D”.

LA PROSSIMA STAGIONE. “Non dimentichiamo che siamo una neopromossa: ci siamo confrontati con squadre che da anni giocano in Eccellenza, disputando partite contro squadre blasonate. I miei giocatori meritano solo un plauso per quanto fatto vedere. Per la prossima stagione, con la speranza di restare in qualità di guida tecnica del club, sarebbe l’ideale costruire una squadra per puntare ai play-off. Se lo meritano la città e soprattutto la famiglia Verdicchio”.