GLADIATOR, UNA SICUREZZA TRA I PALI. Fusco: “Siamo duri a morire. Rigore? É stata la mia giornata. Bellissima piazza…



Antonino Fusco del Gladiator

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Le mani di Antonino Fusco sulla vittoria del Gladiator a Nola. Il talentuoso portiere classe 2000 è salito in cattedra con una serie di parate che, di fatto, hanno contribuito al successo in terra bruniana. Già in occasione del goal di D’Angelo, il pipelet neroazzurro aveva respinto il colpo di testa dell’attaccante che poi ha ribattuto in rete. ‘Parata monstre’ al 16′, quando l’ex Picerno e Benevento si è opposto al rigore del capitano avversario Acampora che ha cambiato le sorti del match: un balzo felino sulla sinistra a negare il raddoppio che probabilmente avrebbe dato altro epilogo allo scontro salvezza. Non contento, Antonino ha abbassato la saracinesca e ne sanno qualcosa Alvino, Esposito ed ancora D’Angelo che sono andati a sbattere contro il portiere in giornata di grazia.

PROTAGONISTA INDISCUSSO. Cinque riflessi fondamentali e tanta sicurezza tra i pali per il calciatore sannita che oramai non è più definibile un under. La sua soddisfazione per il trionfo è emblematica sul suo volto: “Dopo tanto tempo siamo tornati alla vittoria. Cercavamo i tre punti, ci siamo andati vicini in queste ultime due partite e domenica li abbiamo conquistati. E’ un successo che dà nuovo slancio in classifica. Rigore? Domenica è stata la mia giornata. Come per tutti i portieri diventi un eroe se pari un rigore. In tutta la partita ho dato il meglio di me perché volevo aiutare la squadra a vincere. Dedico questa partita alla mia famiglia ed alla mia ragazza“.



LA PIAZZA. Alla ventiseiesima presenza stagionale e con sette clean-sheet raccolti, Fusco è un portiere molto affidabile e, tranne qualche disattenzione che può capitare, ha sempre dimostrato il suo valore. Il pipelet beneventano, che fa dell’ex estremo difensore del Real Madrid e Porto Iker Casillas il suo idolo, si sofferma sulla classifica e sul rapporto con la tifoseria sammaritana: “Si fa sempre più difficile la lotta salvezza, ma siamo duri a morire. Non molleremo fino all’ultima giornata per salvarci. Santa Maria Capua Vetere è una bellissima piazza. Il supporto non ci manca mai, infatti i tifosi vengono al campo ad incitare. Apprezzo la società perché non ci fa mancare mai niente. Ora bisogna remare tutti insieme verso la salvezza“.