GLADIATOR, IL FORMIA RECRIMINA. Amato: “Allucinante il goal annullato. Sall è inciampato da solo, l’arbitro era prevenuto”



Sasà Amato

FORMIA – Non si sopisce in casa Insieme Formia la delusione dell’allenatore locale Sasà Amato, allontanato in seguito alle proteste per l’espulsione del capitano laziale Pirolozzi. Nel post gara l’esperto allenatore ha manifestato tutta la sua rabbia per la conduzione arbitrale: “Il calcio si giudica dai risultati ed il risultato di mercoledì ci è contro, quindi significa che la prestazione non è stata buona. Però dopo un mese di sosta, partire subito bene e fare gol, subire una rete rocambolesca, tenere in mano la partita per tutto il primo tempo. Io non parlo mai degli arbitri, in vita mia non mi sono mai lamentato degli arbitri, erano venti anni che non subivo un’espulsione”.

IL GOAL ANNULLATO. Più di tutti è l’episodio avvenuto intorno all’87’, con il fallo fischiato dall’arbitro per contatto tra Gomez e Sall, a mandare su tutte le furie l’artefice della vittoria del campionato di Eccellenza: “Quello che ho visto mercoledì è allucinante. L’episodio clamoroso è il fallo fischiato alla fine di Gomez, con il difensore che è inciampato e caduto da solo. Ero dietro alla porta ed ho visto tutto, tant’è che lo stesso difensore in quel momento non ha nemmeno protestato. L’arbitro è venuto qui prevenuto, sapeva che Matteo Zonfrilli era l’uomo più importante dell’Insieme Formia e non gli ha fischiato una punizione a favore. Sistematicamente, ogni volta che Matteo andava a terra ha fatto continuare il gioco. Noi siamo una matricola in questa categoria, quindi gli arbitri vengono qui e si ergono a fare i protagonisti e mercoledì l’arbitro lo ha fatto fino alla fine. Fino all’espulsione di Pirolozzi il Gladiator non ci aveva fatto un tiro in porta, il nostro portiere nel primo tempo aveva avuto quell’infortunio e poi il tiro col ginocchio da fuori area.



LA RABBIA. Infine il trainer ex Villa Literno ricarica la sua squadra: “Si vede che mercoledì era giusto perdere in modo così rocambolesco. Che siamo un monito per i ragazzi e per me, non dobbiamo parlare più con l’arbitro. Purtroppo in Italia c’è questo sistema per cui tu non puoi offenderlo ma lui si, perché l’arbitro ci ha preso per i fondelli una partita intera ed al primo reclamo nostro ci ha ammonito mezza squadra. Poi abbiamo preso gol nei minuti finali ma io ai ragazzi non posso dire niente. Ripeto, la prestazione si giudica dai risultati e mercoledì i risultati ci sono stati contrari. Ripartiremo con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia messa fino ad adesso”.