LA RIVINCITA DEGLI EX. Da Rainone a Romano passando per Giannone, quanti sassolini tolti dalle scarpe



Romano autore del secondo gol (Foto Salvatore Varo)

CASERTA – La rivincita degli ex è la storia più vecchia al mondo. Quella di oggi però è tratta da un romanzo calcistico scritta a penna rossoblu e che rimanda ad un antico detto che interpreta la vita come un karma. E’ ormai risaputo che le soddisfazioni arrivano solo per chi sa aspettare e per cinque calciatori, forse, il fatidico giorno è già arrivato. Il destino per loro aveva preservato un derby campano in una domenica pomeriggio di novembre: Casertana-Turris, con un successo corallino per 2-4 a chiudere i sipari.

Tra i protagonisti di quel poker spuntano proprio 5 ex falchetti,  di cui due anche autori dei goal che hanno contribuito alla vittoria.



I PROTAGONISTI-ANTAGONISTI.

LUCA GIANNONE: colui che ha aperto le marcature, segnando il goal più bello della serata con un magico tiro a giro da fuori aera. Con i colori rossoblu non è stato quasi mai apprezzato, riscontrando difficoltà anche personali nel mettersi in mostra. Un suo ritorno è sempre stato nell’aria, fino a due anni fa, ma poi la sua trattativa andò in fumo.

ANTONIO ROMANO: autore del goal del 2-1 con un’esultanza non da solito ex. Figura di spicco della serata con tante creazioni e anche un assist vincente per Giannone. Il calciatore classe 96’ è stato parte importante della Casertana degli alieni, procurandosi anche un posto da titolare. Stiamo parlando della Casertana di due stagioni passate, con Castaldo, D’Angelo, Zito, Vacca, Blondett, ma non solo. La stagione successiva però non fu confermato e Romano fu costretto a cambiare aerea a rimettersi in gioco. Una buon riciclo per il calciatore che ieri ha dimostrato di essere uno dei protagonisti di questa Turris.

Rainone in azione (Foto Salvatore Varo)

PASQUALE RAINONE: vice capitano dei corallini. Per lui solita buona prestazione tra le retroguardia centrale. Attento e grande tempismo. Di lui abbiamo un ricordo più recente, vestendo i colori rossoblu fino all’anno scorso. Poi accadde che durante l’emergenza Covid 19 fu additato, sia dai tifosi che da persone vicine all’ambiente societario, come un capopopolo di quelli che firmarono la petizione per richiedere lo stipendio di gennaio e febbraio. Fu quella la sua condanna, non il campo, non la tecnica. E così Rainone fu il primo in estate a non essere confermato.

SIMONE TASCONE: subentrato ieri a Giannone, per una buona mezz’ora ha saputo mettere in difficoltà i suoi ex compagni di squadra. Arrivato a Caserta poco prima della chiusura forzata ed anticipata del campionato non perse tempo a dimostrare il suo talento qualitativo e quantitativo dimostrando di meritarsi la garanzia per un altro anno a Caserta. Ma l’oramai ex direttore sportivo della Casertana Violante lo preferì ad Icardi, lasciandolo così un calciatore che in una stagione grigia della Casertana fu uno dei pochi falchetti ad onorare la maglia.

FILIPPO LORENZINI: anche per lui buona parte del secondo tempo. Semplice ma deciso, queste le caratteristiche che lo hanno sempre contraddistinto. Lorenzini è stato uno dei calciatori più bersagliati dalla critica e dalla tifoseria casertana. Ma a testa alta ha proseguito il suo cammino calcistico, disputando anche una buona stagione l’anno scorso a Picerno.

Infine un’annotazione anche su Giuseppe Ambrosio, preparatore della Turris e corallino doc. A Caserta ha sempre dimostrato grande professionalità ed umanità ed infatti la squadra di quegli anni dimostrò grande fiato e forza nel correre fino alla fine.  Così come la Turris di ieri, squadra tonica ed in forma che sicuramente potrà dire la sua nella parte sinistra della classifica. Ambrosio più di una volta ha sperato di poter tornare e restare dai falchetti ma un suo ritorno non è mai stato preso in considerazione.

Ed ora… chissà se la Casertana vivrà almeno di un rimpianto…


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