Nuovo DPCM: la Serie D rivede il pubblico e può ripartire lo Sport dilettantistico



I tifosi torneranno allo stadio anche in Serie D (foto: calcionews24.it)

Svolta nel mondo dello sport e sospiro di sollievo nel mondo dello Sport dilettantistico. Con il DPCM del presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmato questa mattina saranno parzialmente riaperti gli stadi fino al 15% della loro capienza, ma non oltre i 1000 spettatori in impianti aperti e non più di 200 indoor. Il che significa che anche per gli sport dilettantistici sarà previsto un pubblico, così come abbiamo visto nel calcio professionistico (anche se un esperimento è già stato fatto nella pallavolo). Salve anche le attività sportive dilettantistiche e cioè quasi tutte dalla pallavolo appunto al calcio a 5, dalla boxe in canotta (dilettante) alla pallanuoto, dalla scherma all’atletica, dal basket (dopo la LegaA sono tutti dilettanti) al nuoto, dal rugby alle arti marziali. In realtà molte discipline erano già ripartite, ma aspettavano la giornata di oggi per avere conferme sul proprio futuro. Il tutto secondo regole chiare e con protocolli accettati dalle federazioni su proposta del comitato tecnico scientifico e del ministero dello Sport. Salve anche le attività sportive amatoriali non di contatto come il fitness, il bodybuilding e il jogging, ovviamente secondo le modalità previsti da precedenti dpcm in materia anti-Covid19. Ovviamente per motivi sanitari enti locali quali Regioni o Comuni possono introdurre restrizioni tese al cambiamento di disposizioni per il pubblico. Stop invece a partite di calcetto, sfide sui playground e partitelle a bocce tra amici. Insomma, le attività amatoriali di contatto. QUI PUOI LEGGERE IL DPCM 13 ottobre 2020

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Un passo importante, una presa di responsabilità chiara (forse pericolosa, ma necessaria) per non far morire lo sport, proprio mentre la curva dei contagi e dei morti torna a salire con costanza e ci si prepara ad un autunno davvero difficile dal punto di vista sanitario.



 

Anche il ministro Spadafora è contento del risultato e su Facebook lancia questo post: “Abbiamo fatto ogni sforzo possibile – scrive Spadafora – operato a sostegno del settore con misure e risorse mai viste prima, assicurato bonus a una categoria di lavoratori finora invisibile, previsto sostegni a fondo perduto. Stiamo per attivare un fondo per alleggerire le spese derivanti dai nuovi obblighi di igienizzazione e sanificazione, al fine di tutelare l’enorme valore economico e sociale dello sport per tutti.
Ne siamo talmente convinti che faremo di tutto affinché lo sport, con tutti i benefici che comporta, non si fermi di nuovo. Anche se questo implica una maggiore consapevolezza e una maggiore responsabilità da parte di tutti nel rispetto delle regole, dentro e fuori i campi sportivi. L’analisi svolta dal Comitato Tecnico Scientifico delle curve dei contagi e degli altri indicatori sensibili ha imposto al Governo la necessità di prendere scelte difficili, proporzionate, ragionevoli. Tutti i settori risentiranno di una stretta.
Nel nuovo DPCM abbiamo tutelato non solo lo sport professionistico ma anche quello dilettantistico: associazioni e società sportive, federazioni e enti di promozione hanno infatti dato prova di aver rispettato con rigore i protocolli emanati nelle scorse settimane, spesso anche affrontando spese di adeguamento e messa in sicurezza degli spazi e delle strutture. Questo significa che le ragazze e i ragazzi iscritti a scuole o campionati potranno continuare le loro attività, ad esempio, anche per quanto riguarda il calcio, il basket, la pallavolo tra gli altri, fatto salvo il rispetto delle regole e la prudenza oggi necessaria in ogni aspetto della vita quotidiana. Nessun cambiamento invece per quanto riguarda l’attività delle palestre (già ben regolamentata) e la corsa, ovviamente senza mascherina.
Dal lato sportivo al momento si è deciso di fermare solo le attività amatoriali degli sport di contatto: per intenderci, le partitelle organizzate tra amici. Non che non abbiano importanza o non siano utili ma in un momento così difficile, e speriamo per un breve periodo, dobbiamo ritornare a fare qualche sacrificio.
Chiaramente tutto il settore, e chi subirà in modo più significativo queste scelte, continuerà a ricevere attenzione e sostegno nei prossimi provvedimenti economici, a partire dalla prossima Legge di Bilancio.
Ogni decisione presa dal Governo rispecchia la fotografia della situazione attuale: monitoreremo, come sta facendo il Cts da mesi, l’andamento delle prossime settimane per capire se sarà possibile tornare a giocare anche tra amici in modo amatoriale o se, speriamo di no, sarà necessaria un’ulteriore stretta.
Molto dipende da noi: non dimentichiamo la mascherina, scarichiamo Immuni, rispettiamo le norme e un po’ anche il buonsenso”.

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora

Anche la LND rilascia un comunicato in merito:

“Consentita la presenza del pubblico negli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi.
La presenza del pubblico è ovviamente subordinata al rispetto di tutte le misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19.
Le Regioni e le Province Autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti”.
Per ora, dunque, lo SPORT è salvo, ma data la situazione grave nel paese bisogna prendere coscientemente e minuziosamente tutte le precauzioni possibili per evitare ulteriori contagi e che l’attività agonistica si trasformi in una serie di cluster poi difficili da gestire.