LO SFORZO. Sibilia chiede sacrifici a tutti: “Niente titoli e promozioni a tavolino. Basta parlare sempre di professionismo”



Cosimo Sibilia

ROMA – “Ogni volta che si parla di questa situazione sembra che si parli solo di professionismo e onestamente inizia a infastidirmi, perché sono problemi che riguardano tutti”. Sono alcune delle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, nonché vicepresidente vicario della FIGC, Cosimo Sibilia, intervenuto microfono di Campania Sport in onda su Canale 21.

“La priorità in questo momento è la salute, bisogna riflettere bene – ha continuato Sibilia – In Serie A ogni giorno sento posizioni differenti, alcune paradossali: un giorno si dice una cosa, quello dopo l’opposto”. Anche sul destino dei campionati il presidente sembra avere idee ben chiare: “Prima di tutto dobbiamo risolvere la situazione sanitaria, stiamo vivendo un dramma e speriamo di uscirne presto. Dopodiché dovremo tornare in campo, perché il campo è l’unico giudice che può decidere le classifiche, chi vince i titoli, le retrocessioni e le promozioni”.



Quindi l’idea di massima in questo momento è quello di chiudere la stagione una volta terminata l’emergenza: “Dobbiamo prendere decisioni forti ed incisive che diano delle risposte alle persone, invece sento parlare continuamente di interessi personali. In molti sport si gioca anche quattro volte a settimana, in caso di emergenza dobbiamo fare uno sforzo perché ripeto: promozioni, retrocessioni e titoli non possono essere concessi a tavolino”.