DECRETO “CURA ITALIA”. Importanti novità per il calcio professionistico e dilettantistico



CASERTA – Dopo la firma del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto-legge 17 Marzo n.18  “Cura Italia” presentato dal Governo per far fronte all’emergenza economica causata dal coronavirus. In esso sono contenute anche le misure di sostegno al sistema sportivo nazionale, dai lavoratori delle società alle associazioni, dalle assistenze ai club dilettantistici a quelli professionistici. E’ la prima volta che da parte del Governo vi è il riconoscimento per i lavoratori dello sport.

MISURE A DIRETTO SUPPORTO DEL SISTEMA SPORTIVO NAZIONALE.



  • SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI: secondo l’art.61 sono stati sospesi, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 aprile 2020, tutti i versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi.
  • SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI CANONI PER IL SETTORE SPORTIVO: L’art.95 prevede la sospensione dei versamenti canoni riguardanti l’affidamento di impianti sportivi pubblici sia statali che territoriali fino al 31 maggio 2020.

Per entrambe le misure i versamenti sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020, o mediante rateizzazione in massimo 5 rate mensili di pari importo a decorrere da giungo 2020. Inoltre è previsto un sostegno finanziario alle piccole e medie imprese colpite dall’epidemia COVID-19 e il riconoscimento di un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro.

INDENNITA’ COLLABORATORI SPORTIVI. La norma prevede un’indennità di 600 euro per i collaboratori di società sportive, delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva per il mese di marzo. Tale contributo sarà mantenuto fin quando le attività resteranno chiuse.

In conclusione, il decreto “Cura Italia” estende la cassa integrazione in deroga anche al mondo sportivo per un periodo massimo  di 9 settimane.