ALBANOVA IN DIFFICOLTA’. Vitale: “Non possiamo fare queste brutte figure. Il mio nuovo ruolo? Il motivo…

Giuseppe Vitale

CASAL DI PRINCIPE – Dopo le dimissioni dell’allenatore Pasquale Ferraro pochi sorrisi per l’Albanova. La compagine biancoceleste, all’esordio in panchina per il tecnico Coccellato, è costretta ad incassare uno 0-5 dalla Mariglianese. Un risultato schiacciante, che lascia ben poche parole ma che fa capire a pieno quanto sia complesso il momento che sta vivendo l’Albanova.  A parlare dopo la gara Giuseppe Vitale, spostato dalla dirigenza dal ruolo di direttore generale a quello di responsabile dell’area tecnica, che esprime tutto il suo rammarico: “Esordio peggiore non poteva esserci. E’ impensabile però che con il cambio della guida tecnica si risolvano tutti i problemi immediatamente. I problemi che c’erano ci sono tutt’ora, abbiamo cominciato un nuovo lavoro per cercare di ricostruire la squadra non solo da un punto di vista della condizione atletica ma anche di quella mentale. Purtroppo la squadra appena va in svantaggio inizia a perdere le poche certezze che aveva. Questo però non può giustificare la sconfitta subita ed impone a me ed a tutta la squadra di fare le dovute scuse ai tifosi ed a tutte le persone che appartengono al mondo “Albanova”. Dobbiamo prendere coscienza del fondo che abbiamo toccato, la società farà le dovute valutazioni. Non possiamo far altro che riprendere ad allenarci e cercare ovviamente di portare a termine la stagione nel migliore dei modi. Dobbiamo cominciare a lavorare oggi già per il prossimo impegno con il Casoria. L’Albanova non può fare assolutamente queste brutte figure, dobbiamo sentire questa sconfitta come un peso e se abbiamo gli attributi dobbiamo uscirne fuori come uomini altrimenti, come è giusto che sia, ognuno prende la strada che deve”. 

Giuseppe Vitale si sofferma anche sulle dimissioni di Ferraro, spiegando inoltre il perché del suo nuovo ruolo: “Dopo le dimissioni di Mister Ferraro si sono aperte diverse soluzioni. La società ha scelto un allenatore giovane ma con la dovuta esperienza. Con 13 partite ancora da fare la proprietà aveva anche la possibilità di affidare la squadra ad un allenatore con maggiore esperienza. Sicuramente non sarebbe stata una scelta sbagliata se non avessimo avuto un obiettivo play-off abbastanza lontano. La mia scelta può essere opinabile, me ne rendo conto, ma devo tener conto di tanti fattori. Non posso esporre la società ad un nuovo staff completo che avrebbe dovuto conoscere un gruppo di calciatori nuovi, un’azienda, una società nuova. Il motivo è semplice: lo staff avrebbe impiegato molto tempo e questo avrebbe pregiudicato un obiettivo play-off per noi, a mio avviso, attualmente impensabile. Quindi ho preferito proporre una soluzione diversa. Il motivo per il quale successivamente io sia stato destinato esclusivamente all’area tecnica è dovuto al fatto che, è doveroso nei confronti dei calciatori, avere una figura che loro già conoscevano. Io mi dedicherò più a questo aspetto con la speranza di lavorare sempre meglio, sicuramente non come oggi”.