GLADIATOR, SFIDA COL PASSATO. Domani l’allenatore dei record torna al “Piccirillo” con la Gelbison: che duello con Borrelli

Luigi Squillante

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Ventisette partite senza mai perdere. A Santa Maria Capua Vetere nessuno ha dimenticato il record d’imbattibilità del Gladiator nella stagione 2012-2013. Un primato nazionale, acclamato da tutta Italia ed evidenziato dai giornali ed anche dalle emittenti televisive nazionali. Fautore di quel record è Luigi Squillante, allenatore allora della compagine neroazzurra e domani avversario, essendo da inizio novembre guida tecnica della Gelbison. Nella sfida in programma alle 14.30 allo stadio “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere si assisterà ad un gran duello, perché di fronte ci saranno il padrone di casa Pasquale Borrelli ed il trainer di Sarno. Una sorta di allievo contro il maestro, considerando che, nella stagione dei record, Borrelli era il capitano scelto da Squillante (che poi ritornò anche nella stagione 2016-2017 per metà stagione).

LA SFIDA NEI NUMERI. Se da una parte il Gladiator ha ritrovato grande entusiasmo grazie ad un inizio 2020 positivo ed al ritorno alla vittoria ad Andria, il team di Vallo della Lucania è reduce da una fase claudicante, con 21 punti ed il piazzamento in piena zona play-out. L’ultima vittoria risale al 10 novembre a Brindisi, a cui hanno fatto seguito 5 pareggi in casa e 4 sconfitte fuori casa. Infatti in trasferta la Gelbison soffre di più, avendo segnato 1 solo goal e 10 subiti nelle ultime quattro gare. La voglia di conquistare punti fuori casa per i salernitani va a sbattere contro l’orgoglio di Di Pietro & soci che, domani, desiderano sfatare il tabù “Piccirillo”, con la vittoria che manca dal 20 ottobre. Il trionfo per 1-0 contro l’allora capolista Fasano lanciò i sammaritani al secondo posto, prima di una fase di decadimento che il Gladiator vuole mettersi definitivamente alle spalle domani. Perché lo stadio di via Martiri del Dissenso, da terra di conquista, vuol tornare ad essere il fortino neroazzurro.

Carlo Petrani