LO STRANO ANNO DELL’ALBANOVA. Tra ricorsi, polemiche ed errori arbitrali, ogni partita ha un colpo di scena

Falco dell’Albanova

CASAL DI PRINCIPE –  Tutto e di più sta accadendo nella stagione dell’Albanova. Un colpo di scena dopo l’altro che sta mettendo in subbuglio la tranquillità del team casalese. E domenica, il caso della doppia ammonizione comminata ai danni dell’ex Esperimento e non susseguita dal cartellino rosso, è solo l’ultimo episodio di un’annata alquanto strana.

TRA RICORSI E POLEMICHE. Si parte dal pareggio di Barano che si tramuta in vittoria a tavolino, con il segretario Pino Tammaro che scova le posizioni irregolari di Gianmarco Grimaldi e Christian Piccirillo. Una settimana dopo anche il derby con il Mondragone sale alla ribalta per diversi episodi denunciati dalla società di Casal di Principe per la direzione arbitrale, tra cui due rigori ed una gomitata a Giuliano Falco che non provoca alcun tipo di sanzione all’avversario (il calciatore gioca invece con un turbante). Forti proteste a fine gara che provocano sanzioni pesanti, come due gare a porte chiuse, una multa di 600 euro ed una squalifica al dirigente accompagnatore.

ESPULSIONE DIMENTICATA. Dulcis in fundo l’avvenimento di domenica scorsa, con Daniele Esperimento, ora di proprietà del Casoria ma l’anno scorso fino a dicembre all’Albanova, che viene ammonito per ben due volte all’88’ ed al 93’ e non cacciato fuori dall’arbitro per espulsione dall’arbitro Di Placido. Ieri i biancoazzurri hanno fatto ricorso, potendo contare anche sull’apporto delle immagini video, ed ora aspetteranno risposta dal giudice sportivo. Per rigor di logica si dovrebbe optare per la ripetizione della gara, perché si tratta di un errore tecnico dell’arbitro che, a questo punto, rischia di veder sfumare la carriera.

Fatto sta che una cosa è certa: quando le partite dell’Albanova finiscono con il punteggio di 1-1 (il punteggio guarda caso delle tre partite incriminate), ci si può aspettare di tutto.