La Juve riabbraccia Gentile: “Torno in panchina solo per Caserta. Ora scriviamo una nuova storia”

La presentazione di Gentile

Inizia il corso della Juvecaserta 2019/2020 con la presentazione del coach per la prossima stagione, ossia Nando Gentile che sveste la canotta col numero 5 e veste giacca e cravatta per sedersi sul legno del palamaggiò.
Ad aprire le danze è l’AD Antonello Nevola, che parte dal passato recente, sottolineando come sia stato un anno zero. “Serviva un nuovo entusiasmo, serviva una sintonia per creare qualcosa di nuovo a Caserta. Volevamo costruire una realtà solida che deve ripartire dal settore giovanile. È un nuovo percorso” .
Prende la parola Nando Gentile: “La scelta di tornare in panchina è solo per Caserta, così come ho detto al presidente e all’Ad. Seguivo la JuveCaserta e ho visto tanto sconforto dopo la sconfitta ai playoff. Scelgo di tornare in panchina per dare nuova linfa alla squadra e alla città, vogliamo ripartire dal nostro settore giovanile così come è sempre stato nella storia del nostro basket. La voglia è quella di creare una nuova storia, anche in piccola parte, sappiamo che non è semplice ma vogliamo iniziare dai nostri ragazzi, cercare chi ci può dare una mano per qualcosa di importante. Ci saranno vittorie e sconfitte, ma quello che serve è lavoro e dedizione, sempre al massimo nelle nostre possibilità. Siamo all’inizio, dobbiamo valutare anche cosa abbiamo nell’armadio dell’anno scorso, perché comunque è stato un anno. Lavoreremo insieme per un obiettivo comune. È ancora presto per parlare di mercato di Under o meno, vogliamo costruire un nucleo di ragazzi che possiamo portarci dietro”. Sul discorso di A2 e Wild Card si glissa con agilità, ed è Nevola a chiarire che c’è una richiesta in tal senso ma al momento la serie della JuveCaserta è la B e per il momento questo è quello che importa. Gentile in chiosa, alle singole domande aggiunge: ” Voglio essere qui anche per riportare entusiasmo a una città che merita, non è una sfida semplice, ma la pallacanestro, i suoi giochi e i suoi automatismi non sono cambiati, quindi sono pronto a questa sfida”.