Amore Lucano: più ‘unico’ che amaro!

Foto Roberto Linzalone

E’ stata una partita vinta due volte: prima di testa, considerando le due importanti pedine mancanti; poi di carattere e squadra, ancorché di agonismo. Stravolgere la propria cifra stilistica, tout-court, guardando alla post-season, non è da tutti.
Spostare la ‘geometria’ del gioco, dal perimetro al pitturato, richiede un certo sforzo: disimparare, e poi imparare nuovamente.
Un esercizio tipo: “Metti la cera… Togli la cera…”
Ecco la serie di flashback, che riepiloga la vittoria contro Matera.

-Caserta entra in campo col preciso scopo di vincere;
-Viste le due assenze di rilievo, la Juvecaserta sceglie un approccio ‘corale’ alla gara;
-Caserta, già alle prime battute, per la 1^ volta sciorina una zona 3-2 (quasi) perfetta: sono ufficialmente iniziati i play-off;
-Matera non va mai in vantaggio durante tutta la gara;
-Caserta, con o senza gioco di squadra, tira poco (e maluccio) dai 6.75 e tanto (e bene) dalla media; tanto (e bene) anche nel ‘pitturato’;
-Matera tira col 38% dal campo (così non vinci). Caserta, col 59%, chiude con quasi 5 minuti di anticipo il match;
-La ditta Ciribeni-Ranuzzi-Dip, decide di mettersi in proprio e vince.
Per maggiori dettagli, chiamare Coach Origlio;
-Ranuzzi, spalle a canestro, nei tagliafuori e dalla media, diventa un fattore. E’ quel centro, “mezzo lungo”, vecchio stile, pluri-comparto che ci serviva come il pane. Prego, ringraziare Mens Sana Siena;
-Sergio veste i panni dell’uomo invisibile: tanta sostanza in difesa e 6 importanti assist: almeno 12 punti… per i suoi compagni. Regista;
-Dip è una sentenza ma, sorpresa: dalla media. Tanti punti e tanta (altra) ‘roba’ per lui. Iannilli, non pervenuto, lo aspetta (ancora invano) sotto le plance;
-Petrucci-Rinaldi-Pasqualin e Valentini, dettano egregiamente la cadenza di difesa e playmaking, piazzando qua una ‘bomba’ là una penetrazione che ‘apre’ le solide difese lucane. Col giovane ex Cento, davvero diligente e dirigente.

Nel frattempo, mentre il ‘quartetto’ cristallizza i ritmi, lo spartito si arricchisce con la 26^ nota della colonna sonora 2018-2019. End of game.
O, meglio ancora: “Endgame”.

Carmine Covino

e l’intero staff di ‘LP’