Sarnataro applaude l’Albanova: “Niente da rimproverarci, nel girone di ritorno ruolino da big. Il mio è un arrivederci….

Savio Sarnataro

CASAL DI PRINCIPE – Si è concluso con un pareggio la stagione calcistica dell’Albanova che, nell’ultima gara del campionato di Eccellenza Girone A, impatta in casa per 2-2 contro il Barano che ha trovato il pareggio a tempo scaduto. Da incorniciare il girone di ritorno della formazione biancoazzurra che conquista la sesta posizione non accedendo ai play-off davvero per poco. Dopo il pari la tifoseria ha dovuto digerire il dolce saluto del presidente Giuseppe Zippo che con una lettera aperta ha lasciato la società cedendo tutto nelle mani del Presidente Petrillo. Al termine della gara ha parlato anche il tecnico Savio Sarnataro che ha rilasciato alcune dichiarazioni.

IL GRANDE GIRONE DI RITORNO ED UN PIZZICO DI RAMMARICO. Sarnataro saluta la stagione che si è appena conclusa e fa un bilancio: “C’è un po’ di malinconia oggi perché siamo ai saluti per la stagione che è finita, però l’ho già detto alla squadra, non abbiamo nulla da rimproverarci. Dal girone di ritorno in poi siamo andati al passo delle grandi e questo tipo di passo non lo avremmo potuto tenere per tutto il campionato se non ci fossimo strutturati dall’inizio in un altro modo. Abbiamo dato il massimo, tutto quello che avevamo esprimendo anche un buon calcio, terminare la stagione con il sorriso e con ancora la voglia di lottare e giocare, vuol dire che si è lavorato bene“.

L’IMPORTANZA DEL GRUPPO E DEI CALCIATORI. Il tecnico effettua alcuni ringraziamenti finali: “Ringrazio voi, la società che mi ha voluto e mi ha fatto sentire uno di loro, ho conosciuto ulteriori persone che porterò nel cuore, i ragazzi che sono stati miei compagni di tutti i giorni e che sono stati fantastici ed i tifosi sempre presenti. Il mio non è un addio ma un arrivederci a persone che il calcio ci ha fatto conoscere, però come si dice, il calcio passa ma gli uomini restano, mi sembra corretto, giusto che tutti si fermino per la fine della stagione, la società si fermi, resetti e veda quelle che sono le intenzioni per il prossimo anno. Per me restano dei grandi amici e poi chissà ci rincontreremo, l’importante è terminare con un abbraccio o una stretta di mano”.