Panico al termine di Virtus Goti-Albanova. Per una sciocchezza si rischia la rissa tra tifosi. LE FOTO

Panico a fine gara tra Virtus Goti ed Albanova (foto SportCasertano.it)

SANT’AGATA DE’ GOTI – Minuto novantasei. L’arbitro Ludovico D’Antuono della sezione di Castellammare di Stabia decreta la fine della gara tra Virtus Goti ed Albanova, big match del diciassettesimo turno del girone A di Promozione che termina col punteggio di 1-1 (CLICCA QUI PER LEGGERE IL RACCONTO DELLA GARA). Per una sciocchezza si rischia di rovinare tutto, con un putiferio che mette in contrasto le tifoserie delle due compagini. Tutto nasce quando, al triplice fischio, un tifoso della Virtus Goti aziona una batteria di fuochi d’artificio per festeggiare il risultato positivo contro l’imbattibile capolista.

Di regola i fuochi si dirigono verso l’alto, verso il cielo e consentono a tutti di assistere allo spettacolo. Allo “Ievoli” invece la batteria funziona male inizialmente e per la serie “quando il diavolo ci mette lo zampino”, inavvertitamente alcuni fuochi si dirigono lateralmente e colpiscono i tifosi locali, che erano nelle vicinanze, ed anche i tifosi ospiti, tra cui circa cinquanta ultras di Casal di Principe. Improvvisamente poi i fuochi si indirizzano verso l’alto ma è troppo tardi. Tale episodio fa saltare “l’equilibrio” ed inizia un lancio di oggetti dalla parte all’altra di bottiglie, mazze, aste di bandiere ed altro. Da una sciocchezza, da un evento fortuito, da un equivoco, scaturisce il caos con i sostenitori che non vengono a contatto, semplicemente perché i settori sono inframezzati dalla tribuna stampa lunga dieci metri. Ma da una parte all’altra, attraverso le reti di recinzione, le opposte fazioni non se le mandano a dire verbalmente.

Nostrale dal campo incita alla calma (foto SportCasertano.it)

Avvenuto il misfatto, le dirigenze ed i calciatori in campo si prodigano per stemperare gli animi in entrambi i settori e la situazione ritrova uno stato di calma apparente. Ma anche in campo l’importanza della posta in palio genera qualche battibecco di troppo tra i calciatori delle due compagini che discutono, senza mai andare oltre il diverbio verbale. Qualche scaramuccia avviene, invece, tra un tifoso locale ed il patron dell’Albanova Giuseppe Zippo che si lamenta di aver subito uno sputo e di essere stato aggredito all’esterno dello stadio. Lì all’esterno altri attimi di tensione, ma grazie alla fondamentale collaborazione delle dirigenze, viene evitata la rissa. Debole la presenza delle forze dell’ordine che, in sole due figure, non potevano pensare di risolvere tutto, quindi la prossima volta, per sfide di cartello è un consiglio preventivare ogni piccolo accenno con una presenza maggiore.

Capannelli tra le due compagini a fine gara (foto SportCasertano.it)

Questi sono i fatti accaduti. E’ un vero peccato che per una stupidaggine, per un gesto involontario ed accidentale, si metta a rischio l’incolumità delle persone sugli spalti, tra cui tanti bambini e donne. Poiché è solo l’inizio del girone di ritorno che deciderà le sorti del campionato, è appello accorato della redazione di SportCasertano.it placare gli animi e lasciare solo al campo il confronto tra le squadre in campo, evitando di generare follie fuori al campo. Fortunatamente non è avvenuto nulla ma per diversi attimi si è rischiata la rissa e questo non può accadere per l’attivazione di un fuoco d’artificio che esplode in maniera negativa. E se è anche si tratti di una goliardia, perché il fuoco d’artificio è una goliardia, basta poco per azionarlo nel parcheggio od in altra zona meno pericolosa. Non osiamo neanche pensare cosa sarebbe potuto avvenire se i fuochi avessero inflitto un danno fisico a qualche persona, ma il rischio, il pericolo, bisogna metterlo in preventivo quando non si è da soli ma insieme ad altre trecento persone.

Una gara tranquilla, corretta, maschia ma pulita per novantotto minuti, non può essere messa a repentaglio da un tale gesto. Non è possibile, non è giustificabile, non è ammesso.