Casertana, tre giornate di squalifica a Rajcic con una motivazione che non regge: ecco perchè il croato può sperare in una riduzione



Rajcic e Capodaglio (Foto Giuseppe Scialla)

Le tre giornate inflitte a Ivan Rajcic dal giudice sportivo dopo l’espulsione nel derby di Castellammare hanno alzato numerose polemiche. Nella motivazione si legge: “Tre turni per aver colpito a gioco fermo con una gomitata al volto un avversario causandogli fuoriuscita di sangue”. In realtà le cose non sono andate esattamente così. Il croato ha sì provocato un danno a Mastalli (rottura del setto nasale) ma con palla in movimento in uno scontro fortuito (ci sono le immagini tv che lo provano) e nell’occasione il direttore di gara ha anche fischiato fallo a favore del casertano. Dunque nel referto è stata annotata una cosa non veritiera. Evidentemente Zingarelli di Siena ha perso completamente la bussola traendo in inganno anche il giudice sportivo che ha motivato un fallo non sanzionato dallo stesso direttore di gara. Sembra, leggendo la motivazione, che Zingarelli si sia reso conto della gomitata a Mastalli in un secondo momento decidendo di espellere Rajcic. Un po’ come accadde con Cortellini della Fidelis Andria che provocò la rottura della tibia e perone a Mangiacasale e solo dover aver notato la caviglia fratturata l’arbitro estrasse il rosso. Invece al Menti il rosso è arrivato in un secondo momento dopo la rissa con Capodaglio (espulso a sua volta). Quindi non sta in piedi ciò che è stato annotato dall’arbitro. Gli avvocati della Casertana stanno decidendo ed entro la giornata di martedì si valuterà se inoltrare ricorso di urgenza per consentire al centrocampista di tornare in occasione del match di Agrigento. Sicuramente salterà Siracusa e Foggia poichè il rosso diretto è due giornate.