Santonastaso sfida la sua Maddalonese: “Sono il primo tifoso granata ma domani penso solo al San Vitaliano. Il trionfo contro l’Albanova? Gratifica il nostro lavoro”



Domenico Santonastaso

MADDALONI – La gara di domani 4 febbraio non sarà come tutte le altre per Domenico Santonastaso. L’attuale allenatore del San Vitaliano, nato, cresciuto e residente a Maddaloni, affronterà da avversario la sua Maddalonese nel match in programma alle 15 allo stadio “Cappuccini” della località calatina. Una sfida che apre il varco a tante emozioni, considerando la passione per la squadra della propria città ed il ruolo di tecnico che ha vissuto in passato sulla panchina granata.

L’EMOZIONE. Ma domani niente sentimentalismi per l’ex trainer di Hermes Casagiove e Real San Felice a Cancello che già in passato ha affrontato il team calatino quando allenava il Valle di Maddaloni ed in merito alla partita di domani rivela: “E’ per me una grande emozione giocare contro la squadra della propria città. Sono e resto primo tifoso della Maddalonese, ma faccio l’allenatore di calcio ed ho da rispettare i miei colori. Domani penso solo al San Vitaliano. Ce la giocheremo al Cappuccini come ce la siamo giocata dappertutto”.



SUCCESSO SULL’ALBANOVA. Semmai con la stessa grinta e strategia che gli hanno permesso di sconfiggere l’Albanova seconda classificata domenica scorsa: “E’ chiaro che la soddisfazione è di aver sconfitto una squadra più forte di noi. Il trionfo gratifica il lavoro sviluppato in questi tre mesi; di certo sulla carta i nostri valori erano inferiori ai loro ma abbiamo dimostrato di non essere da meno. Noi siamo un team onesto che si deve salvare, rispetto all’Albanova che è un’ottima squadra e che meritano la classifica che hanno”.

L’OBIETTIVO. Domenico Santonastaso, che gode della collaborazione del viceallenatore e figlio Francesco, spiega quali sono gli obiettivi del suo club: “L’obiettivo è la permanenza in Promozione. Ho preso in mano le redini del San Vitaliano alla sesta giornata, reduce da cinque sconfitte consecutive. Da allora abbiamo totalizzato ventuno punti in dodici partite e ciò ci permette di guardare alla salvezza. Una volta raggiunto un distacco importante dalla zona play-out, possiamo pensare ad altro: ovviamente sarà tutto di guadagnato ma credo che i valori siano imprescindibili in questo girone di Promozione in cui ci sono almeno sei sette squadre che hanno rose molto forti. Cosa sarebbe potuto succedere se avessi preso in mano prima la squadra? Questo non lo so, il San Vitaliano è una società pulita ed onesta e sto lavorando per portarla sempre più in alto”.


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