Il Casale 1964 non va oltre l’1-1 con la Fulgor Cancello Arnone, Natale: “Usciamo subito da questa insicurezza psicologica”

Enrico Maria Natale (foto Domenico Vastante)

Si sognava la chiusura del 2016 con una splendida vittoria ma il Casale 1964 in questa nona giornata di campionato è riuscito a conquistare solamente un pareggio che aggiunge un punto ad una classifica che di certo non fa sorridere. Con 9 punti all’attivo i ragazzi guidati dal presidente-allenatore Enricomaria Natale viaggiano a metà gruppo e sono già lontani 11 punti dalla capolista Villa di Briano. Serve una scossa. I casalesi devono far venir fuori tutto il proprio orgoglio. Il ‘Comunale’ di Casal di Principe deve diventare un fortino inespugnabile perché quelle mura hanno visto la storia del calcio di questa città e devono essere onorate per tutti i 90 minuti di una partita. Contro la Fulgor Cancello Arnone, formazione che è ancora ultima in classifica, è mancata quella cattiveria agonistica che ti fa vincere le partite ed è arrivato un risultato di 1-1 che di certo non può far felice mister Natale. In settimana c’era stato anche un intenso colloquio tra staff tecnico e dirigenziale con i calciatori ma questo piccolo passo falso non dovrà più ripetersi se si vuole ancora continuare a sperare di rimontare e conquistare almeno i play off del girone A di Seconda categoria. E pensare che il Casale era riuscito anche a portarsi in vantaggio ma poi la squadra di Cancello Arnone dopo pochissimi minuti ha trovato il pari del definitivo 1-1. Il tecnico Natale cerca però di spronare ancora la squadra perché è consapevole di una cosa: questo gruppo ha delle potenzialità enormi. Ora devono solamente essere espresse in campo con magari qualche volta anche la fortuna a favore: “Stiamo attraverso un momento veramente molto delicato – afferma Enricomaria Natale – e non siamo stati di certo aiutati dalla fortuna nelle ultime partite di campionato disputate. Anche contro il Cancello Arnone abbiamo subito un gol col quale la Dea bendata ci ha girato le spalle. Non riusciamo ad entrare in campo con lo spirito giusto. Fortunatamente possiamo riposare anche a livello mentale e pensare solamente alla prossima gara e alla vittoria. Solo i tre punti ci possono definitivamente far uscire da questa situazione di insicurezza psicologica che ho notato in queste partite”. Ovviamente il campionato è lunghissimo e guai a gettare la spugna. Un casalese non molla mai: “Continueremo a lavorare e a sudare ogni giorno in allenamento per migliorare e crescere. Senza sosta ci saranno test per aumentare il valore del nostro gioco. Dobbiamo ritrovare soprattutto noi stessi perché non dimentichiamoci mai che siamo il Casale 1964”.