Amarcord: il ‘coro’ bianconero intona un ‘De profundis’ per la Vuelle Pesaro! Quella storica rivincita di Caserta…

Il giornale dell’epoca

Esattamente 31 anni fa: 15 dicembre 1985, manco a farlo apposta. Ancora una volta, direttamente dal generoso archivio di Modestino Ardito, sempre disponibile a condividere la “sua” storia #JCe.

Quella fu la stagione della nostra prima finale scudetto, quella con Horacio López, Oscar Schmidt, Claudio Capone, Marco Ricci, Sandro Dell’Agnello, Silla Scaranzin, Gennaro Palmieri & Co. Zambalist Fredrick ne mise dentro 34, Zampolini 24. La JuveCaserta rispose col “tridente” Oscar-Tato-Nandokan: 57 p.ti in 3

Anche Ricci, Capone e Sandrokan ci misero una bella pezza: 28 p.ti tutti e 3. Ma la loro bravura non fu metterla dentro. Il loro capolavoro si espresse nella difesa ingegnata da un ispirato Boscia Tanjevic: Fredrick-Zampolini-Costa, tutti fuori per 5 falli. La nostra precisione dalla carità, fece la differenza grazie ai falli subiti. Fu una prova corale assolutamente perfetta. Il tutto, sotto gli attenti occhi dell’allora c. t. della Nazionale di pallacanestro dell’Italia, Valerio Bianchini. La competizione era molto sentita, il nervosismo quasi lo si poteva tagliare nell’aria. Non già per le note vicende accadute nei Play Off della stagione precedente (la scazzottata fra Mike Sylvester e M.Davis), ma perché entrambe le sfidanti ambivano al titolo di antagoniste dell’imbattibile Simac Milano. Questa fu l’occasione per Caserta, che si ripetè esattamente l’anno dopo. Ciò che, più di tutto, dovrebbe balzare all’occhio di un attento lettore, è il numero di presenze tra il pubblico: oltre 6.000 spettatori, numeri, oggi, improponibili. Salvo farli entrare ad 1€. Si trattò di una partita emozionante, da Post Season, vissuta su un equilibrio variabile. E solo il fallo sistematico sbloccò la via del nostro successo. Anche in quell’avvincente sfida, tra scelte arbitrali discutibili, la Grande JuveCaserta… dimostrò di essere: “più forte del fischio!”

Forza Pasta Reggia: vinci davanti al nostro grande O’Rey (y)

(Carmine Covino, per Libero pensiero Bianconero)