Il Gladiator s’interroga: che fine hanno fatto i soldi?



Francesco Stellato (foto Domenico Vastante)
Francesco Stellato (foto Domenico Vastante)

Nonostante il ritardo nei pagamenti. Nonostante le spettanze non ricevute in toto. Nonostante le prese per i fondelli. Nonostante tutto, l’entourage del Gladiator ha deciso di andare avanti e portare a termine la stagione in corso. Questa è la decisione delle varie componenti del team neroazzurro, le quali si sono riunite all’interno dello spogliatoio ed hanno scelto di proseguire la stagione, nella speranza di ottenere la salvezza e di incassare quanto prima le mensilità arretrate. Assemblea che ha preso il posto dell’allenamento, ma solo per ieri, in quanto oggi si è ripreso regolarmente a lavorare, in vista dello scontro salvezza contro il Real Metapontino di domenica alle 15 al “Mario Piccirillo”.

Soldi scomparsi? Dopo il caos di martedì, quando i calciatori ed i collaboratori societari si sono ribellati per l’iniqua ripartizione della prima tranche della DHI, sembrava che fosse giunta realmente la parola fine sulla stagione. Troppe erano le persone deluse dal comportamento di quelli che in questi mesi si sono avvicinati al sodalizio sammaritano, prima di scapparsene a gambe levate, appena sono giunti i soldi. Come rivelato in un precedente articolo, metà della somma totale accreditata dalla DHI sul conto bancario del San Felice Gladiator si è volatilizzata. Di quasi 13.804 euro, circa 7.000 sono scomparsi e non si sa in che direzione si siano incamminati.



Ciro Perrella in foto insieme a Luca Martone ai tempi del Sant'Antonio Abate
Ciro Perrella in foto insieme a Luca Martone ai tempi del Sant’Antonio Abate

La probabile verità. Imbestialiti dal fatto di non aver ricevuto neanche euro o di aver incassato solo in minima parte lo stipendio, atleti ed addetti al campo hanno sfiorato il linciaggio al commissario straordinario Francesco Stellato ed al suo collaboratore Rosario Cicia. Neanche l’intervento del primo cittadino Biagio Maria Di Muro è servito a calmare l’animo di coloro che si sono sentiti defraudati da tali atteggiamenti. Sparire nel nulla non era possibile, poiché tanti erano gli occhi indiscreti che erano attirati da quella somma; così una delle possibili verità è venuta a galla con il passare delle ore. Solo ieri si è saputo che, indiscrezione che a quanto pare il sindaco sammaritano dovrebbe conoscere, una parte della prima tranche della DHI potrebbe essere finita nelle tasche di Ciro Perrella, l’imprenditore tessile che ha agito nell’ombra del Gladiator, sia durante che dopo la gestione Vito.

La restituzione. Qualora questa tesi venga confermata, con quella somma l’ex vicepresidente del Sant’Antonio Abate non avrebbe fatto altro che riprendersi ciò che ha anticipato per il team neroazzurro: i viaggi in pullman ed i pernottamenti dei ritiri per le trasferte di Bisceglie, San Severo, Grottaglie, Matera e Taranto, oltre che i soldi stabiliti nel contratto di Luca Martone. Che poi una parte di quella cifra sia caduta per sbaglio nelle tasche di Francesco Stellato e Rosario Cicia, per il loro impegno giornaliero al Piccirillo, questa è solo una semplice deduzione. Una “restituzione” che può essere anche ritenuta legittima, a patto che fosse stata chiarita in precedenza. Non ai tifosi od alla stampa, bensì ai giocatori ed ai collaboratori. 


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