Top e flop di Casertana – Lupa Frascati

Brutta la prestazione dei flachetti che costa l'esonero a DI Nola



Dopo 4 vittorie consecutive si ferma la marcia della Casertana che viene battuta da un’ottima Lupa Frascati che contiene i falchetti vincendo per 1-0 espugnando un Pinto gremito.

Andiamo a vedere nei dettagli nei “Top e Flop” della settimana.



 

FLOP:

LA MENTALITA’:Sembra un argomento generico,invece lo reputo fondamentale per una squadra che deve vincere il campionato.Se la squadra è da 20 anni in questa categoria nella maggior parte dei casi è grazie a questo aspetto che non siamo riusciti a fare il salto di qualità.Quest’anno con nomi altisonanti ci aspettavamo sinceramente molto di più.Passata la fase della scusante e ritardata preparazione dopo quattro vittorie consecutive tra cui l’ultima in terra sarda molto convincente sul piano tattico e mantale,la Casertana al primo ostacolo si è sciolta come neve al sole.Acospetto di una formazione come la Lupa Frascati sembravano uno sparring partner di una formazione di atra categoria.Purtroppo se nn si cambia registro quest’anno rivivremo il copione che tutti conosciamo a memoria.

MANCO:Come mi sono permesso di criticare 2 settimane fa il gesto non poco signorile del socio di minoranza Verazzo,oggi rimarco ancora un’atteggiamento che nei campi non si dovrebbe mai vedere.Mi spiace perché conosciamo bene Gaetano che non si discute indubbiamente per le sue qualità tecnico-tattiche,ma la giornata storta capita anche ai grandi campioni immaginiamo se non capitasse a giocatori che militano in categorie inferiori.La cosa che fa male è averlo fatto contro il pubblico casertano,contro quel pubblico che riempie gli spalti e paga il biglietto per vedere uno spettacolo(anche se non sempre è così) e non vuole vedere certo giocatori che al primo grido contro si rivoltano in quel modo.Certo il pubblico casertano non è certo clemente su certe prestazioni ma quando da anni si patiscono umiliazioni e telenovele è facile che i nervi da parte del pubblico siano tesi.I giocatori in ogni caso devono mantenere il loro atteggiamento da professionisti perché anche questo aspetto deve essere curato se non si vuol far precipitare il tutto in poco tempo.

DI NOLA:ormai è l’ex mister della Casertana e secondo la piazza non era in grado di gestire un gruppo del genere perché non avesse quel “pugno duro” necessario per predere decisioni anche drastiche.In parte sono d’accordo anch’io ma più per questo motivo addosserei le colpe al mister per la non adatta preparazione alla partita in generale.Purtroppo quello che deve essere il capitano della nave non ha trasmesso la giusta grinta a giocatori che hanno fromato soltanto un gruppo ma non uan vera squadra schiacciasassi.E’ palese che la squadra non ha avuto mai gioco e non abbia mai impressionato sotto l’aspetto di chi in campo entra x fare la partita.Mi spiace dirlo ma purtroppo è così e mi rammarica soprattutto quando ai nostri microfoni risponda che ci si affida al solito Manco per risolvere la situazione nella costruzione del gioco quando in cabina di regia vengono bloccati Platone e Basile.Sinceramente è troppo ma troppo poco per una squadra che punta alla vittoria del campionato.Un plauso va comunque alla sua professionalità e all’attaccamento a questi colori dimostrandolo piangendo dopo al vittoria casalinga col Selargius.

 

TOP

 

AI TIFOSI E PLATONE:Sono le uniche due note liete della giornata.I primi hanno risposto in modo concreto all’appello dei presidente Lombardi incitanto sempre e molto calorosamente la squadra fino al 90’.

Il secondo invece per il suo cuore e per la sua classe immensa sprecata in una domenica dove i suoi compagni di squadra tutto hanno fatto tranne che seguirlo.Fa male vederlo dribblare e ridibblare vedendo i suoi compagni sempre statici e fermi mentre lui cercava in tutti i modi l’ultimo passaggio o la giocata che si tramutasse in gol.Ha condizione fisica e un cuore d’oro speriamo che con l’arriv del nuovo mister possa creare un sistema di gioco che permetta ad un giocatore del genere di esprimere il meglio.

Piero Maiello