Il desiderio di Andrea Di Nino: “Vogliamo tornare a Caserta”

L'head coach dello Swim Project ricorda con piacere l'esperienza di un anno fa

Andrea Di Nino

E’ una delle compagine natatorie più importanti del pianeta, ha base in Italia, vorrebbe tanto tornare a lavorare dalle nostre parti ed ha un casertano come Enzo Iodice del ruolo di fisioterapista (oltre alla collaborazione di Mimmo Papa come preparatore atletico). C’è qualcosa di magico e speciale tra Caserta ed il team dell’A.D.N. Swim Project del coach Andrea Di Nino. C’è qualcosa che va oltre ed ha permesso, alla nostra città, di ospitare questo team ed i suoi spettacolari assi del nuoto. La formazione, attuale, dell’A.D.N. Swim Project può contare su stelle come Milorad Cavic e Sergey Fesikov, oltre ad atleti di grandissimo valore come Jason Dunford, Evgeny Korotyshkin, Miroslava Najdanovski a cui si aggiunge Vitaly Melnikov recentemente campione nazionale russo nei 100 dorso e semifinalista ai campionati Europei in Polonia nella stessa distanza. Nei recenti Europei indoor, la compagine giallonera ha portato a casa un bottino di medaglie impressionante, meglio di una nazionale. Il bottino parla di 5 medaglie complessive (1 oro e 4 argenti, di fatt il 30% complessivo delle medaglie dell’intera Russia). Basterebbe questo per far capire di cosa stiamo parlando, ma coach Andrea Di Nino apre il cuore e parla del suo grande desiderio: quello di ritornare a lavorare nella nostra città.
Hai un rapporto speciale, inutile negarlo, con Caserta. Come nasce e come sta continuando…
«Non per piaggeria, ma non ho mai trovato personalmente una condizione tecnica e privata migliore di quella offerta dalla vostra città. Pur essendo, ora, lontani, ma l’A.D.N. continua a collaborare con la città e i suoi migliori professionisti, come Domenico Papa ed Enzo Iodice ad esempio».
La nostra città offre strutture soddisfacenti? Perchè il desiderio di tornare qui?
«Lo Stadio del Nuoto cittadino non ha nulla da invidiare agli impianti europei, e  ve lo dice uno che ne ha visti molti, e lo colloco tra i primi a livello italiano. Perchè voglio tornare a Caserta? Perchè Caserta ed, in particolare, i casertani mi hanno dato molto a livello umano e vorrei essere io questa volta a dare qualcosa a voi. A tal riguardo ho in mente di proporre alle autorità deputate un progetto natatorio e più in generale sportivo che possa rilanciare il nuoto casertano ai massimi livelli».
Il rapporto col presidente Zinzi continuerà? A che punto siete?
«Il Presidente della Provincia ha capito, sin da subito, che valenza poteva avere la presenza di A.D.N. in città e in tutta la provincia (basta pensare a quanto fatto a San Prisco), anche a livello di promozione di Caserta come realtà sportiva di eccellenza all’estero. I contatti continuano frequenti e considero il Presidente Zinzi la persona, veramente decisiva nella creazione di quanto ho in mente».
Tornando agli Europei indoor è soddisfato del bottino?
«Assolutamente sì. Da un ranking generale per nazioni ci collochiamo come club al nono posto, davanti alla Slovenia ed a potenze come Francia e Gran Bretagna. Inoltre abbiamo piazzato due miglior tempi mondiali conseguiti dai nostri atleti. In più c’è l’unico oro vinto nel settore maschile dalla Russia in tutti gli Europei».
Intanto il certosino e spettacolare lavoro di Andrea Di Nino gli ha fruttato un riconoscimento incredibile: essere il primo allenatore straniero alla guida della Russia in vista delle Olimpiadi di Londra.
Verso Londra con quale programma ed obiettivi…
«Purtroppo abbiamo dovuto ‘lasciare’ solo temporaneamente Caserta, visto anche il mio nuovo incarico con la Russia, ed oggi la nostra base è (lo sarà fino alle Olimpiadi di Londra) Belgrado. Come obiettivi puntiamo a più finali possibili ed ovviamente alle medaglie, in particolare a quella più lucente».
Insomma Caserta ha, nuovamente, la grande occasione di conquistare spazio nelle cronache internazionali essendo il quartier generale del miglior allenatore italiano in circolazione. E’ un’occasione irripetibile.