Stangata del giudice sportivo al Volturno



Coach Napolitano, squalificato per 3 giornate (foto A. Lizza)

Quando si dice: piove sul bagnato. Dopo la sconfitta contro la Rari Nantes Bologna, in una gara condizionata pesantemente da decisioni arbitrali discutibili e che hanno fatto imbufalire entrambe le squadre. La vittoria del Bologna nell’economia della gara ci sta, ma bisogna anche dare atto alla grande rimonta del Volturno, che dopo un’assenza totale in vasca ha recuperato dal 9-1 (9-2 a fine secondo quarto) al 12-11 di inizio quarto periodo, per poi essere affossato da espulsioni quantomeno dubbie. Nel mezzo l’espulsione di Starace per gioco violento e le espulsioni di Napolitano e del secondo portiere Stellato dala panchina, con l’ammonizione per il team manager Roberta Masciandaro. Da ricordare anche che nel corso del match le espulsioni per limite di falli gravi di Giuliani, Valkai e Ciccariello. Questo solo per quanto riguarda il Volturno. Stessa sorte è toccata al tecnico bolognese Posterivo e alla dirigente Gambardella, con le definitive comminate a Verducci e Pasquali. Si attendeva con ansia il verdetto del giudice sportivo, avv. Adrea Pascerini, per capire anche il contenuto del referto arbitrale ed ecco le sorprese. Si legge dal comunicato della FIN: “Squalificati: per 3 giornate il sig. Napolitano (All. Volturno) per mancanza di rispetto verso gli arbitri e verso la giuria e per comportamento reiteratamente ingiurioso e scorretto; per 1 giornata l’atleta Starace (Volturno SC) per gioco violento;
 
Ammonito con diffida: il sig. Ronchi (dir. RN Bologna) – (uno degli addetti alla sicurezza della vasca, ndr) – per comportamento poco riguardoso;
 
Ammoniti: il sig. Posterivo (All. RN Bologna), le sig.re Masciandaro (dir. Volturno) e Gambardella (dir. RN Bologna) e le atlete Valkai (Volturno SC) e Stellato (Volturno SC) per comportamento poco riguardoso;
 
Multe: 450€ alla società Volturno SC, 300 per responsabilità oggettiva in merito al comportamento ingiurioso di un tesserato in tribuna, 150 per comportamento ingiurioso del pubblico verso gli arbitri…”.

Ora la domanda nasce spontanea: Perché questa disparità di trattamento per i due allenatori? Perché la multa al Volturno per il comportamento dei tifosi che si contavano su una mano, dato che a Napolitano non è stato consentito di impartire ordini dalla tribuna, data la pressione e l’eccessivo rumore del pubblico bolognese (tra cui c’erano dirigenti biancazzurri), mentre il coach locale ha potuto impartire le ultime disposizioni alla squadra? E soprattutto se un addetto alla vasca viene ammonito con diffida, perché il regolamento non prevede una multa anche alla società locale, dato che quel compito deve essere svolto senza fiatare? Cosa che forse per beccarsi un’ammonizione con diffida non ha fatto il sig. Ronchi, che sarà stato anch’egli esasperato dai fischi arbitrali (che hanno scontentato tutti in vasca, meglio ripeterlo). Una risposta potrebbe essere data dal fatto che il Volturno non ha emesso nessun comunicato stampa nel quale si è detto vittima di gioco violento o gravissimi torti subiti. Appare strano, oltre ogni sorta di partigianeria e nonostante l’eccessivo agonismo di Starace sfociato in un colpo a Millo, che è comunque da condannare per un’atleta della sua caratura, che si possa definire la squadra che fino a poche settimane fa aveva il minor numero di falli gravi fischiati contro e che commetteva il minor numero di falli in generale, dato che Napolitano predilige la zona alla marcatura ‘ad uomo’. Con questo, però, non si può neanche dire che il Bologna abbia fatto male a tutelarsi e con la posta in palio così alta, la permanenza in A1 da salvaguardare, ci sta tutto il modo di operare. Il problema è a monte. Le regole dovrebbero essere uguali per tutti, a meno che occhi ed orecchie di arbitri e quant’altro non vogliano. Infine, nella pallanuoto erano anni che non si vedeva una multa alla società ospite. “Non capisco la multa per comportamento ingiurioso dagli spalti, penso nei miei riguardi – ha commentato Napolitano -, dato che già avevo avuto la mia sanzione ed il clima attorno a me non era dei più pacifici. Tra l’altro se è il pubblico a rumoreggiare mi va bene e non ho problemi, ma che tale atteggiamento sia tenuto volontariamente da presidenti e dirigenti non mi pare corretto. Sulla mia squalifica non commento, credo che le motivazioni parlino da sole, ma posso dire che tra sosta e squalifica tornerò in panchina tra un bel po’”.