Collins comunitario, Gervasio: “Stiamo facendo il possibile”



<p>Il presidente Gervasio</p>

«Continuiamo a lavorarci. Tutte le procedure sono ben avviate e quindi siamo fiduciosi. Abbiamo ancora una settimana, o meglio fino a venerdì prossimo per poter tesserare il giocatore con il nuovo passaporto e quindi abbiamo ancora del tempo. Certo il giocatore dovrà andare in Bulgaria per firmare delle carte, ma ci sono delle note positive».

Parte da quella che è la nota più dolente della settimana bianconera, l’analisi del presidente bianconero, Francesco Gervasio. Parte da quella che è la preoccupazione principale, dal momento che il campo di preoccupazioni ne ha date molto meno, considerando che la Juve si avvicina alla sfida delicata contro i campioni d’Italia nella migliore posizione possibile: due punti e già una vittoria in tasca e che non farebbero pesare più di tanto una eventuale sconfitta in terra senese. Ma meriti sportivi a parte, quella che dovrà battagliare contro la Montepaschi, cosi come ha dimostrato di saper fare la Bancatercas nella sfida d’esordio dei penta campioni del torneo tricolore, rischia di essere la stessa Juve che è scesa in campo contro la Benetton nella sfida inaugurale della propria di stagione. Collins in campo ed Aaron Doornekamp fermo e seduto a bordo panchina a guardare i compagni impegnarsi in canotta e pantaloncini. Uno scenario diverso, dunque, sarebbe possibile, solo ed esclusivamente nel momento in cui per venerdì prossimo l’ex Scavolini Pesaro e Virtus Bologna, sarà in possesso degli incartamenti necessari per essere considerato ufficialmente ed a tutti gli effetti un giocatori comunitario e quindi di passaporto bulgaro. In caso contrario Sacripanti dovrà fare a meno, ancora una volta, del capitano canadese, con l’unica magra consolazione rappresentata dal fatto che l’unico punto fermo rimasto dagli ultimi due anni, avrà ancora una settimana per rimettersi in sesto prima della grande sfida contro Casale Monferrato.



Ma al fianco della nuvola annidata sul cielo di Pezza delle Noci con su scritto il nome di Andre Collins ed un punto interrogativo circa il suo status di comunitario, aleggiano delle piccole nuvolette che il presidente bianconero vorrebbe eliminare una volta e per tutte con quella che risposta che questa volta col basket giocato non c’entrano in maniera diretta.

«Stiamo continuando a lavorare per provare a chiudere con un secondo sponsor importante – ha commentato il numero uno della compagine di Terra di Lavoro -. Ma anche se questa trattativa andasse a buon fine, siamo u tantino lontani da quelle che erano le idee iniziali. Al momento non so quale sia la situazione dell’Associazione, ma le risposte del Consorzio non sono state certo quelle che mi aspettavo. La speranza è che ci sia sempre una sterzata da un momento all’altro e che quindi qualcuno si svegli, e non prometta solo, per darci una mano perché da solo, ovviamente, non ce la faccio. Quindi speriamo che almeno ci sia un seguito alle promesse che abbiamo ricevuto».

Non cambia certo la preoccupazione di Gervasio quando poi il nocciolo del discorso si sposta sul fronte del pubblico e degli abbonamenti, anche se la cornice di pubblico rappresenta quella nota lieta che almeno non rende tutto buio: «Ovvio che parto dal presupposto e dall’idea che vedere cosi tanta gente al Palamaggiò fa non piacere, di più. Ma anche sugli abbonamenti avevamo fatto una previsione diversa da quella che invece si è realizzata in concreto. Contentissimo se poi domenica dopo domenica ci saranno tutte queste persone, ma come avevamo detto la parte derivante dagli abbonamenti poteva essere importante per il nostro budget. Quindi anche qui speriamo che le cose vadano meglio».

Il campo almeno le ha consegnato una vittoria ed una squadra davvero da leccarsi i baffi.

«Siamo contentissimi. Una vittoria che ci voleva non solo per la società, ma per tutto l’ambiente. Due punti che ci fanno affrontare la sfida contro Siena in maniera totalmente differente e che servono da trampolino di lancio verso una stagione che si preannuncia difficile e lunga. Ora speriamo che tutto possa continuare nel verso giusto e che si possano avere delle risposte positive quanto prima dal passaporto di Collins e quindi anche di vedere Aaron in campo».

Ha parlato alla squadra prima della sfida con Treviso?

«No. In alcuni casi è sempre meglio che sia l’allenatore a parlare, ma ero presente al momento del discorso di Sacripanti».

Quindi per scaramanzia le tocca essere presente anche nelle altre.

«Cercherò di non spezzare il rito».

 


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