Le voci di dentro

I casertani escono provati dallo 'Squitieri'

Le cause di una sconfitta sono molteplici. Una semplice giornata storta, la bravura degli avversari, una svista arbitrale o la sfortuna. Eppure all’appello manca qualcosa, un tassello. Lo stesso che manca alla Casertana. Una pedina fondamentale nel reparto arretrato, un uomo d’ordine che potesse evitare debacle come quella di Sarno. Eppure dopo l’infortunio a Raucci mister Feola lo aveva fatto capire a chiare lettere. Urge un valido sostituto. Anche se, aggiungiamo noi, l’ideale sarebbe rinforzare anche il reparto centrale e il perchè è presto detto. Non scopriamo l’acqua calda quando diciamo che Feola ha bisogno dell’esperienza al centro della difesa (Ginobili-Okoroji) e per quanto è bravo non è possibile investire il giovane Perna di troppe responsabilità. Più articolato il discorso del fantasista. In squadra, si dirà, ci sono già Dimatera, Mortelliti e Monaco. Verissimo, ma si tratta di mezze punte, di giocatori cioè che possono fornire assist ma che non possono costruire il gioco dalla propria metà campo. Qualcuno potrebbe allora tirare in ballo Camorani, Pontillo, Della Ventura, Mastroianni e Biondi. Il primo deve ancora trovare il ritmo partita, il secondo è in crescita ma non ancora a livelli ottimali. Della Ventura ha ricoperto vari ruoli in mediana ma da solo non può fare miracoli. Mastroianni è uno di rottura capace a spezzare il gioco avversario e Biondi (forse vista la carta di identità) non trova spazio pur godendo della stima di molti (in primis noi) addetti ai lavori. Dunque cosa manca? Uno alla Pirlo, un atleta che prenda per mano la squadra, che faccia da collante tra i reparti. Un vero e proprio regista. Domenica lo si è visto chiaramente: con Cortese in panchina si è scelto di giocare con i lanci lunghi e Majella, che gigante non è, ha giocato sì e no un paio di palloni. Un po’ meglio nella ripresa quando è entrato il siciliano ma a quel punto era troppo tardi. Guai però a pensare che la spada di Damocle penda sulla testa di Feola. L’allenatore ha solo potuto mettere in campo il meglio che aveva, se il meglio è incompleto allora deve fare di necessità virtù. Insomma per una Casertana vincente come chiedono i tifosi c’è bisogno di un ulteriore sacrificio. Di due calciatori esperti, due che possano far fare quell’auspicato salto di qualità ad una rosa valida, ma monca. Per fortuna tali accorgimenti possono essere ancora fatti, siamo appena alla settima e con altre 27 sfide in calendario c’è tempo per recuperare. Quella che inizierà lunedì sarà una settimana per certi versi emblematica. Si capirà infatti a che stagione si andrà incontro perchè dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia c’è un solo obiettivo perseguibile e vincere in questo girone non appare proibitivo.