
Quale squadra avrà maggior voglia di riscatto? Rispondendo a questa domanda si potrà probabilmente indovinare chi tra Pesaro e Caserta conquisterà domenica i due punti all’Adriatic Arena. Il team marchigiano deve dimenticare la sonante scoppola rimediata domenica scorsa a Treviso contro l’Umana Venezia (ben 16 punti di scarto), mentre quello campano è ancora scottato dalla sconfitta di misura casalinga contro Varese. Lo scontro tra biancorossi e bianconeri non è mai banale, mai una partita come le altre. La rivalità storica in campo si sentirà e le esigenze di classifica faranno il resto. La Scavolini, a quota 22, lotta per mantenere l’ottavo posto ed accedere alla postseason; la Otto, dodicesima con 18 punti, più che ai play-off, sta pensando a mettere fieno in cascina per non arrivare con l’affanno di una salvezza ancora da conquistare alle ultime giornate. Pesaro è la quinta difesa del torneo con 75,3 punti subiti a partita ed il quattordicesimo attacco con 73,4 punti infilati ad incontro. Caserta rispetto agli odierni avversari attacca meglio, infilandone 77,8 ad allacciata di scarpe, mentre dal punto di vista cede il passo, incassando attualmente una media di 78,4 segnature ad uscita. I 34 rimbalzi catturati a partita dagli uomini di Pino Sacripanti rendono giustizia ad una formazione che sotto le plance sa il fatto suo, proprio a dispetto di quello che fa Pesaro, ultima squadra del torneo nel pitturato (solo 31 le carambole tirate giù ad incontro dagli uomini di Dalmonte). Veniamo poi al discorso concernente le capacità realizzative: La Otto tira da due con il 51% ed è solo decima nella graduatoria di specialità, cedendo più di tre punti percentuali ad una Scavolini che all’interno dell’arco realizza il 54,4% delle conclusioni tentate. Da oltre l’arco invece Caserta rimette il muso avanti, visto che è la sesta forza del campionato col 35,8%, mentre Pesaro è solo quindicesima, in virtù di una capacità realizzativa pari al 31,5%. Il team marchigiano è secondo per palle perse solo a Biella con ben 17 palloni smarriti ad incontro, la Juve da parte sua si ferma a 14,9. I biancorossi tuttavia possono contare sulle 10 palle recuperate a serata, comportandosi meglio della compagine casertana che strappa agli avversari in media 8,9 possessi.
Pio Carfora










