La trasferta di Caserta rappresenta un crocevia fondamentale per il Bari, chiamato a cambiare marcia lontano dalle mura amiche: «Fuori casa è fondamentale accelerare il ritmo per rimanere agganciati alle posizioni di vertice», ha sottolineato Rastelli. L’obiettivo, d’altronde, resta immutato fin dall’inizio della stagione: «L’ambizione della società e della piazza è riportare subito il Bari in Serie B. Siamo in corsa insieme a corazzate come Catania e Salernitana, pur avendo attualmente quattro punti di vantaggio sui siciliani e sei sui campani. In questa categoria anche le favorite incontrano difficoltà, ma il nostro traguardo non cambia».
A rendere l’impegno ancora più ostico ci sarà una Casertana rinvigorita dal recente cambio di guida tecnica: «Affrontiamo un avversario forte, costruito per vincere. L’arrivo di Stellone ha portato nuova energia ed entusiasmo: mi aspetto una gara di grande aggressività e di forte impatto fisico».
Infermeria e gestione della rosa
A condizionare il percorso dei pugliesi sono stati i diversi infortuni, un ostacolo che però il tecnico non vuole trasformare in una scusante: «Non cerco alibi. Proprio nei momenti di emergenza il gruppo ha saputo mostrare il suo valore migliore. Ora stiamo lavorando per riaggregare chi è stato fermo diverse settimane e riportarlo alla condizione top».
Tra i casi individuali, resta in dubbio la presenza di Mogos, valutato dopo gli ultimi test differenziati, mentre restano ancora indefiniti i tempi di recupero per Vicari. Notizie positive arrivano invece dall’attacco con il rientro di Gomez, elemento ritenuto fondamentale per guidare il reparto avanzato dopo un lungo stop.
Aspetti tattici e singoli
Rastelli ha risposto anche ai dubbi tattici, bocciando parzialmente il centrocampo a due visto nel finale contro il Crotone: «Per le caratteristiche dei nostri uomini, la mediana a due è una soluzione d’emergenza e non la nostra impostazione naturale».
Tra i singoli sotto la lente di ingrandimento ci sono gli esterni offensivi e i nuovi arrivati: «I gol e gli assist di Della Morte e Tribuzzi ci mancano: stiamo lavorando sulla loro convinzione negli ultimi sedici metri per essere più incisivi». Infine, una battuta su Grgic: «Non è immediato adattarsi alla Serie C per chi proviene da contesti e categorie diverse. Stiamo lavorando molto sul suo bagaglio di conoscenze per permettergli di esprimere al meglio le sue qualità».





