Un investimento da sette milioni di euro per ridisegnare il futuro dello Stadio del Nuoto di Caserta. La Provincia lavora a un ambizioso programma di recupero della struttura di via Gallicola, chiusa dall’aprile del 2025, con l’obiettivo di trasformarla in un impianto moderno, efficiente e sostenibile.
Il piano, ancora in fase di definizione, è stato illustrato dal presidente Anacleto Colombiano al ministro per lo Sport Andrea Abodi durante il recente sopralluogo. Alla sua elaborazione contribuisce anche la Federazione Italiana Nuoto.
Gli interventi riguarderanno il risanamento delle strutture deteriorate, il rifacimento dei rivestimenti delle piscine, la messa a norma degli impianti e soprattutto la riduzione dei consumi energetici. Previsti nuovi sistemi di isolamento, la sostituzione degli infissi e l’utilizzo di fonti rinnovabili, con la possibile installazione di pannelli fotovoltaici.
I lavori potrebbero essere articolati in più fasi, compatibilmente con le risorse economiche che l’amministrazione provinciale sta cercando di reperire.
Ma sul futuro dello Stadio del Nuoto non mancano le incognite. Le associazioni sportive manifestano preoccupazione per il considerevole aumento dei costi preventivati, passati dagli iniziali due milioni agli attuali sette.
Attraverso l’avvocato Daniele Sparano, le società evidenziano soprattutto l’assenza di finanziamenti già disponibili, di scadenze certe e di un modello gestionale definito.
Il timore è che gli elevati costi di una futura concessione possano escludere proprio quelle realtà natatorie e pallanuotistiche che per oltre trent’anni hanno contribuito alla vita dell’impianto.
La prospettiva di una struttura completamente rinnovata si scontra dunque con la richiesta di risposte concrete. Perché, oltre al recupero dello Stadio del Nuoto, resta da chiarire quando potrà riaprire e soprattutto chi potrà continuare a utilizzarlo.





