Il pareggio conquistato in extremis contro il Gladiator ha permesso alla Real Aversa 1925 di interrompere la serie di due sconfitte consecutive e di muovere nuovamente la classifica. Un punto ottenuto al termine di una gara combattuta, nella quale i granata sono riusciti a recuperare per tre volte lo svantaggio, dimostrando carattere e capacità di reagire alle difficoltà.
Il risultato ha restituito un minimo di serenità all’ambiente, anche se non si sono spente le contestazioni di una parte della tifoseria. In casa aversana il clima resta delicato, soprattutto in vista del prossimo appuntamento al “Bisceglia”, dove arriverà la Turris, nuova capolista e avversaria di un derby che si preannuncia particolarmente intenso.
DIANA: «OGNUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ»
A intervenire sulla situazione è Domenico Diana, presidente onorario e figura di riferimento del progetto granata. Il dirigente invita tutti a mantenere lucidità e a evitare polemiche che, a suo giudizio, rischiano di compromettere il lavoro della squadra e della società.
«È arrivato il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità e agisca in base ai ruoli che ha», sottolinea Diana, evidenziando una situazione che considera caratterizzata da eccessiva confusione e agitazione.
Il diritto di critica dei tifosi non viene messo in discussione, ma per il dirigente deve essere esercitato con equilibrio e senza diventare un pretesto per alimentare tensioni. La squadra, secondo la sua analisi, ha iniziato il campionato meglio rispetto alla passata stagione, nonostante i numerosi cambiamenti nella rosa, e occupa attualmente il nono posto in classifica.
IL CONFRONTO CON LA TIFOSERIA
Diana torna anche sull’atteggiamento del pubblico durante il derby contro il Gladiator, evidenziando una differenza nel modo di vivere il risultato tra le due tifoserie. Il dirigente apprezza il comportamento dei sostenitori sammaritani, capaci di continuare a incitare la propria squadra anche dopo aver subito il pareggio nei minuti finali.
Un esempio che, secondo il presidente onorario, dovrebbe far riflettere anche l’ambiente aversano. Alcuni tifosi granata hanno infatti manifestato il proprio malcontento nonostante il punto conquistato in rimonta.
Il messaggio è chiaro: criticare una prestazione negativa è legittimo, ma trasformare ogni risultato in un motivo di contestazione rischia di creare un clima poco favorevole alla crescita del gruppo.
IL PROGETTO GRANATA E IL RICHIAMO ALL’UNITÀ
Diana rivendica inoltre la scelta di sostenere la nuova realtà imprenditoriale alla guida del club. Dopo le esperienze precedenti, il gruppo di imprenditori che rappresenta ha deciso di restare vicino alla società, confermando la propria fiducia nel progetto sportivo.
«Il mio modo di fare calcio è altro», afferma il dirigente, ribadendo la volontà di contribuire al bene del calcio aversano senza alimentare divisioni. L’obiettivo è ricompattare l’ambiente e permettere alla squadra di lavorare con maggiore tranquillità.
Non manca, tuttavia, un messaggio rivolto anche alla stessa società. Diana invita infatti a rispettare le opinioni altrui, comprese quelle contrarie, richiamando tutti alla necessità di un confronto civile e costruttivo.
ORA C’È LA TURRIS: IL BISCEGLIA ATTESO A UNA PROVA DI MATURITÀ
Il prossimo derby rappresenta un appuntamento importante sotto diversi punti di vista. La Real Aversa dovrà misurarsi con una squadra che arriva da capolista, in una gara che richiederà attenzione, carattere e una gestione efficace della pressione.
Il pareggio contro il Gladiator ha mostrato la capacità dei granata di reagire, ma servirà qualcosa in più per affrontare un avversario ambizioso. La sfida con la Turris diventa così un’occasione per dare continuità al risultato ottenuto e, allo stesso tempo, ricucire il rapporto con una parte della tifoseria.
Ad Aversa la priorità è ritrovare compattezza. Perché, oltre ai punti in palio, il derby metterà alla prova la capacità dell’intero ambiente di remare nella stessa direzione.





