Una notte che resterà nella storia, una notte che Caserta aspettava da anni in una notte che nessuno al PalaPiccolo dimenticherà mai.
La Paperdi Juvecaserta supera l’Elachem Vigevano 85-71 in Gara 4 della finale playoff e conquista la promozione in Serie A2 al termine di una stagione straordinaria, costruita tra sacrifici, difficoltà, carattere e una fede incrollabile in un sogno che adesso è diventato realtà.
Dopo il successo in Gara 3 che aveva portato i bianconeri sul 2-1 nella serie, gli uomini di coach Lino Lardo non falliscono il primo match point davanti al proprio pubblico e chiudono i conti senza lasciare spazio a una possibile Gara 5. Il PalaPiccolo si trasforma in una bolgia, trascina la squadra per quaranta minuti e alla sirena finale può finalmente esplodere in una festa attesa da troppo tempo.
L’avvio è quello delle grandi occasioni.
Vigevano prova a partire forte con Boglio, ma la risposta casertana è immediata. Radunic impatta con il suo classico gancio, Lo Biondo firma il primo vantaggio e da quel momento il match prende subito una direzione ben precisa.
D’Argenzio accende il PalaPiccolo con una tripla meravigliosa, Laganà risponde dall’arco pochi possessi dopo e il pubblico bianconero capisce immediatamente che la squadra è entrata in campo con la mentalità giusta.
Radunic domina in transizione, Brambilla inchioda una schiacciata che fa saltare in piedi il palazzetto e la difesa casertana concede pochissimo agli ospiti.
Vigevano prova a restare in scia con Boglio e Kancleris, ma la Paperdi continua a trovare soluzioni offensive da tanti protagonisti diversi. Keller si fa trovare pronto sotto canestro, Sperduto trova prima una splendida penetrazione e poi una tripla che fa esplodere il pubblico.
Alla prima sirena il tabellone dice 29-21.
Un vantaggio importante, ma soprattutto la sensazione che Caserta abbia pienamente il controllo della partita.
Nel secondo quarto la Juvecaserta gioca probabilmente i migliori dieci minuti dell’intera finale.
Sperduto continua il suo show personale aprendo il periodo con una bomba pesantissima. Nobile si iscrive alla festa dall’arco, Keller lotta come un guerriero vicino al ferro e il vantaggio supera rapidamente la doppia cifra.
Vigevano prova a reagire con Zacchigna e Mazzantini, ma ogni tentativo di rimonta viene immediatamente respinto.
Hadzic trova un prezioso gioco da tre punti, Laganà colpisce ancora dall’arco dopo una splendida azione corale costruita da Lo Biondo e Brambilla e il PalaPiccolo diventa sempre più caldo.
Poi arriva il momento simbolo della serata.
Sperduto riceve quasi a metà campo sulla sirena dell’intervallo e lascia partire una preghiera impossibile. Il pallone vola, attraversa il parquet e si infila nella retina tra l’incredulità generale.
È il canestro del 56-36.
È il canestro che manda in estasi il PalaPiccolo.
È il canestro che fotografa perfettamente una serata che sembra destinata a diventare storica.
Nel terzo quarto Vigevano prova l’ultimo assalto.
Boglio, Kancleris, Zacchigna e Corgnati cercano di riaprire la partita approfittando di qualche errore offensivo della Paperdi. Gli ospiti rosicchiano qualche punto e tentano di riportarsi sotto la doppia cifra.
Ma ogni volta che l’inerzia sembra poter cambiare, Caserta trova la risposta giusta.
Lo Biondo apre il quarto con un canestro importante, D’Argenzio continua a essere il leader emotivo e tecnico della squadra e firma prima una splendida penetrazione e poi una tripla che fa nuovamente esplodere il palazzetto.
Brambilla colpisce dall’arco, Radunic continua a fare la voce grossa vicino al ferro e Hadzic è glaciale dalla lunetta.
Alla terza sirena il vantaggio bianconero è ancora rassicurante: 71-55.
Il sogno è sempre più vicino.
Negli ultimi dieci minuti il PalaPiccolo inizia lentamente a sentire il profumo dell’impresa.
Vigevano prova un ultimo disperato tentativo di rimonta con le triple di Mazzantini, Verazzo e Gajic, riuscendo a riportarsi fino al -8.
Per qualche istante torna un pizzico di tensione sugli spalti.
Ma la Juvecaserta non perde mai la testa.
Nobile trova un prezioso gioco da tre punti, Vecerina realizza una tripla pesantissima e Radunic continua a dominare sotto canestro e dalla lunetta.
Quando il lungo bianconero realizza i liberi dell’83-71 e Sperduto sigla a sua volta dalla linea della carità, la partita è definitivamente chiusa.
Gli ultimi secondi scorrono tra gli applausi, i cori e le lacrime di un popolo intero.
Paperdi Juvecaserta 85 – 71 Elachem Vigevano
La Juvecaserta è in Serie A2.
Una promozione meritata, conquistata attraverso una stagione straordinaria e una cavalcata playoff che ha regalato emozioni indimenticabili. Dalla battaglia contro Orzinuovi fino alla finale contro Vigevano, questa squadra ha dimostrato carattere, qualità e una forza mentale fuori dal comune.
Adesso non ci sono più calcoli, non ci sono più gare da vincere, non ci sono più sogni da inseguire.
Perché il sogno è diventato realtà, Caserta è tornata dove merita di stare. CASERTA È IN SERIE A2.









