Ora è anche ufficiale e matematico. La Real Normanna conquista una meritata salvezza, al termine di un campionato importante che ha regalato tante gioie in giro per l’Italia. Ora l’ultima giornata a Gravina ma con i punti in cassaforte possiamo dire – senza ombra di smentita – che mister Sannazzaro ha compiuto una impresa di altri tempi. E’ la vittoria di tutti coloro che ci hanno sempre creduto, è la vittoria della Real Normanna.
PRIMO TEMPO. Venti secondi e subito tiro della Real Normanna con Capone, pallone alto in Curva Nord. Ci prova anche Banegas nella metà campo avversario, stessa sorte. Granata che sono entrati in campo con la grinta giusta: incursione di Capasso, che arrivato in area serve Capone che poi trova Verde che arriva fino ad Esposito col Ninja che però non riesce a superare Piras. Al 10’ nuovo tentativo del Fasano, Corvino mette al centro un tiro cross che si perde sul fondo. Occasione ghiotta per gli ospiti di Padalino con Corvino che su assist di un compagno di squadra dal limite dell’area non trova lo specchio per un nulla. Alla mezz’ora Spurio compie un miracolo di giornata su De Angelis che di testa aveva trovato l’angolino basso ma l’arbitro ‘stoppa’ tutto per fuorigioco. Sul finale di gara cross di Pinto per De Angelis, ancora una volta Spurio toglie la sfera dalla porta e si erge ad assoluto Mvp del match già al 42’. Sulla ripartenza Messina arriva alla conclusione ma pallone in curva.
SECONDO TEMPO. Ripresa a tinte granata, con la Real Normanna che cambia marcia e mette il match sui binari giusti sin dalle prime battute. Bastano appena due giri di lancette: Esposito si inventa una giocata delle sue, salta l’uomo e fulmina Piras sul primo palo, facendo esplodere l’entusiasmo. La risposta degli ospiti è timida e poco incisiva, mentre la squadra normanna continua a spingere con personalità. Al 14’ arriva il meritato raddoppio: sugli sviluppi di un corner, Verde è il più rapido di tutti e con una deviazione sotto misura firma il 2-0 che indirizza la gara. La Real Normanna non si accontenta e continua a macinare gioco. D’Antona, appena entrato, prova a sorprendere dalla distanza ma senza fortuna, mentre Eijaki ci tenta poco dopo trovando però un attento Piras. I granata dominano il campo e tengono costantemente in apprensione la retroguardia avversaria. Nel finale di gara la pressione resta altissima: prima Langella pesca Corvino in area, ma Spurio salva i suoi, poi è Petricciulo a sfiorare il tris in due occasioni, prima trovando la risposta di Piras e poi mancando di poco il bersaglio su assist di Verde.










