RINASCITA ALBANOVA. Caterino: “Grande gara col Villa Literno, rispettiamo la scelta di Mennitto. Ci crediamo e sullo Scalzone…



CASAL DI PRINCIPE – Dopo un’inizio di stagione altalenante, è decisamente tutt’altra Albanova quella che nelle ultime due partite ha raccolto sei punti rientrando così in corsa per le posizioni che contano. Questi temi ed altri ancora sono stati affrontati dal Presidente dei biancoazzurri Pasquale Caterino che qualche giorno fa è intervenuto alla trasmissione targata SportCasertano.it “Tutti pazzi per il calcio minore”, il Crazy stage condotto da Domenico Vastante dedicato alla Serie D e all’Eccellenza.

IL DERBY. Caterino si è naturalmente soffermato sulla vittoria dei suoi ragazzi nel derby di domenica contro il Villa Literno che ha rimesso in gioco la compagine casalese e frenato il sogno primato dei biancorossi: “È stato un derby atipico per vari motivi, per la prima volta si è giocato in Eccellenza e non a Villa Literno, purtroppo il problema delle strutture nel nostro territorio si sta prolungando da molto tempo. Nonostante tutto però sono accorsi molti tifosi sia da Villa Literno che da Casal di Principe. È stata una partita molo sentita come sempre ma anche molto equilibrata, nonostante l’espulsione di Gatta che ha costretto il Villa Literno a giocare in dieci sono rimasti compatti tenendo bene il campo da squadra esperta. Noi però  per larghi tratti della gara abbiamo avuto il pallino del gioco e penso che tutto sommato la vittoria è giusta. C’è stato un bel clima, con tanti ex dentro e fuori dal campo e tanti tifosi sugli spalti. Sabato avevo caricato i ragazzi incoraggiandoli a conquistare la prima gioia stagionale che domenica è arrivata. Adesso inizia un nuovo percorso per noi, abbiamo dato una grande prova di maturità, tutti si aspettavano l’esonero di Ciaramella ma noi siamo rimasti colpiti dalla sua determinazione, dalla sua fiducia in questo gruppo e questo ci ha fatto cambiare idea. Ovviamente nulla ancora è stato fatto ma le ultime due partite ci hanno fatto capire che forse se lui ci crede cosi tanto in questo gruppo qualche motivo c’è e dunque siamo soddisfatti per questo”. 



IL PASSO INDIETRO DI MENDITTO. Il presidente dei biancoazzurri applaude la scelta dell’ex Ds Menditto che, visti i cattivi risultati di inizio stagione, ha preferito lasciare la sua carica: “Con il direttore siamo rimasti in ottimi rapporti, abbiamo capito la sua scelta, l’abbiamo rispettata ed accettato le dimissioni. Nonostante questo però continua ad essere un nostro tifoso perchè questo progetto è nato con lui, adesso il nostro percorso continua come ci eravamo prefissati ad inizio campionato anche se ha pagato lui per tutti ma la sua scelta è da comprendere. La società in estate gli ha dato carta bianca su ogni scelta, dall’allenatore all’ultimo degli under, credeva tanto in questo progetto e non vedendo i risultati si è sentito responsabile. Era da tanto tempo che non partiva dall’inizio della stagione per programmare una squadra e ritrovarsi dopo cinque giornate ad avere solo otto punti, con l’eliminazione dalla Coppa ha fatto si che rassegnasse le dimissioni.”

L’ORGANICO MULTIETNICO. Con gli innesti di quest’anno, l’Albanova è una delle squadre più multietniche del campionato con tanti giocatori che non provengono dalla Campania ma da altre parti del mondo come Argentina, Spagna e Brasile, calciatori e società si stanno muovendo in un’ottica che sembra non appartenere all’Eccellenza ma al professionismo e Caterino esprime tutto il suo orgoglio: “Questa è stata una scelta del direttore condivisa da società ed allenatore. A noi interessava avere calciatori di qualità e non importava la nazionalità di provenienza. Da questo punto di vista faccio i miei complimenti al Napoli United perchè devo ammettere che non è semplice gestire queste situazioni sia dal punto di vista logistico che ambientale. Non è semplice trovare un giusto ambiente per un calciatore non abituato alla nostra cultura. Io penso che per un calciatore serio e professionista sia molto importante trovare un posto dove esprimersi al meglio, al di là della nazionalità che ha. Alcuni dei nostri ragazzi anche per problemi personali non si sono ancora espressi al meglio, però sono ragazzi professionali che si allenano con serietà e matureranno. Il calcio non è una scienza esatta, magari se il risultato non arriva, subito iniziano le critiche sui social per aver preso dei calciatori stranieri, tutto questo è ingiusto, sono calciatori presi per vincere, sono stranieri ma soprattutto di valore, Gallardo è stato uno degli esterni più forti del girone d’eccellenza siciliana, Negro e Minutella hanno fatto bene nelle squadre passate, De Miranda ha fatto la serie A in Argentina, la serie D pugliese, insomma sono calciatori importanti sul quale il direttore ha puntato, i risultati si vedranno alla fine”. 

GLI OBIETTIVI. Alla domanda sugli obbiettivi ancora reali per la stagione in corso, Caterino non fa drammi: “Secondo me ci sono ancora possibilità per tutti, nulla è deciso ed il campionato è molto difficile. L’Ischia ha perso ma ha fatto una signora partita, e questo stava capitando anche a noi contro il Massa Lubrense anche se poi siamo stati bravi a ribaltarla. È un torneo imprevedibile,  anche il Napoli United ha perso le prime due ma poi ha inanellato cinque vittorie consecutive, il Pompei che non merita la classifica che ha adesso, lo stesso Villa Literno sta facendo bene, poi c’è L’Atletico calcio che per me una squadra molto valida è l’ affronteremo settimana prossima. Anche il Pomigliano in rosa ha calciatori importanti, l’Ercolanese non è da sottovalutare, insomma è un campionato competitivo e difficilissimo. Noi a differenza degli altri possiamo permetterci pochi passi falsi ma è ancora troppo presto, è ancora tutto in gioco, e i momenti up e down capiteranno a tutti, alla fine prevarrà chi ha i nervi più saldi”. 

QUESTIONE SCALZONE. L’ultima domanda è riservata alla questione relativa allo stadio Scalzone: “Ci auguriamo di tornare a casa il prima possibile, non vi nascondo che abbiamo fatto richiesta di giocare anche a porte chiuse ma probabilmente giocheremo ancora a Lusciano. Il comune ci ha detto di aver convocato la commissione per il 29 ottobre, bisogna sistemare solo gli spalti ma queste sono cose che non dipendono da noi ma dalle amministrazioni. Noi ovviamente ne paghiamo le conseguenze, non giocare davanti al proprio pubblico e spostarsi ogni settimana non è calcio, speriamo di risolverlo il prima possibile, anche questo ha influito molto in questo inizio, allenarsi e giocare su un campo non tuo è penalizzante”. 

 


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