CHE CAOS IN SERIE D. Ennesimi rinvii per Covid, campionati falsati e calendari stravolti. Ecco due soluzioni per la LND



Nel prossimo weekend ci saranno (ad ora) quattro rinvii nei vari gironi di serie D. Non si giocherà Cassino-Afragolese, Arzachena-Vis Artena, San Giorgio-Nola e Biancavilla-Sancataldese tutte per casi Covid. E la notizia dove sta verrebbe da dire. Ma se la domanda è retorica la risposta non lo è. Giunti a sette gare dalla fine dei campionati, questi rinvii (tra l’altro a data da destinarsi) alterano inevitabilmente il regolare svolgimento dei tornei. E’ stato un altro anno molto particolare con giornate monche, spostamenti di date e partite rinviate chissà a quando. Il balletto dei casi Covid sembrava ormai volgere al termine anche perchè la Lega Nazionale Dilettanti proprio in settimana aveva riformulato le date di questo (travagliato) finale di stagione proprio per consentire i recuperi tra il 27 aprile e il 1° maggio. E adesso? Sta di fatto che le gare che non si disputeranno domenica sono state rinviate a data da destinarsi. Bisognerà capire quando, probabilmente (o forse) proprio in quei turni in cui ci si sarebbe dovuto riposare. Ecco che il Cassino dovrebbe ospitare l’Afragolese domenica 1° maggio poichè il 27 aprile ha il recupero in casa della Vis Artena e il 20 contro il Gladiator. L’Afragolese (che ha attualmente positivi nel gruppo squadra) rischia di saltare il turno infrasettimanale del 14 aprile poichè è impensabile che oggi sono emerse alcune positività e martedì il virus sarà scomparso. Rinviata la gara con l’Albalonga? Probabilmente sì e a questo punto a quando dal momento che il 1° maggio si dovrebbe recuperare il match col Cassino? In quella data dovrebbe toccare anche ad Arzachena-Vis Artena dal momento che la compagine laziale giocherà il 27 aprile col Cassino e il 20 invece i sardi ospiteranno il Muravera. Un caos assoluto che si può risolvere solo in due modi da parte della Lega Nazionale Dilettanti. Alzare ad almeno 9 positivi nel gruppo adeguando così il protocollo a quello di A, B e C oppure fermare l’intero girone fino a quando tutti i club avranno lo stesso numero di incontri giocati. Decisioni drastiche perchè arrivati a questo punto nulla c’è di regolare ed è giusto salvaguardare gli investimenti delle società restituendo ai campionati una regolarità che manca ormai da due anni.




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