RABBIA ALBANOVA. Caterino: “Ora basta, bisogna andare in campo con i caschi per evitare di farsi male, ho inviato tutto alla Lega Nazionale Dilettanti. Sulla serie D…..



Pasquale Caterino dell’Albanova

CASAL DI PRINCIPE – Ripresa degli allenamenti per l’Albanova che si prepara alla sfida di sabato quando allo “Scalzone” arriverà l’Ercolanese in una sfida tra due squadre in salute. Settimana non semplice per i biancoazzurri di Gennaro Illiano scossi dalle vicende che hanno colpito il calciatore  Gianfranco Scarparo colpito al volto da Keita nella sfida di domenica contro la Nuova Napoli Nord e dalla scomparsa del caro padre martedì. A Gianfranco ed alla sua famiglia vanno le condoglianze della redazione di Sportcasertano.it

Del brutto fallo di Keita, la dinamica, le conseguenze, della vittoria ed altro ha parlato il presidente dell’Albanova, Pasquale Caterino, ospite alla trasmissione “Tutti pazzi per il calcio minore”. Nel crazy stage condotto da Domenico Vastante e Monia Monti, il primo dirigente biancoazzurro ha spiegato per filo e per segno la vicenda che colorato di nero la domenica sportiva.



IL RACCONTO. Cosi Caterino commenta la vicenda : “Questo non è un caso isolato ma una storia che si ripete, è una società che qualche anno fa ha mandato via il mister, aggredito per aver sostituito il figlio del presidente, due domeniche il capitano del Napoli United ha ricevuto un pugno che gli ha rotto il naso. Ho sentito Chiariello di Radio Prima Rete che raccontava di un osservatore andato a vedere Barano – Nuova Napoli Nord secondo il quale bisognava fare attenzione a questa squadra perchè non avendo nulla da perdere puntavano l’uomo. Abbiamo avuto una calorosa accoglienza dai tifosi di Pianura con i quali abbiamo anche fatto una foto mentre nessun tipo di accoglienza da parte della società. Stava andando tutto bene fin quando Keita non è entrato in campo ed in dieci minuti si è fatto espellere. Al fallo i nostri tesserati hanno protestato e sono stati aggrediti dalla famiglia Senigaglia, dal direttore che asseriva che quello era uno scontro di gioco normale. Le immagini sono chiare, una cosa è vedere il fallo, un’altra cosa è andare all’Ospedale di Giugliano e guardare negli occhi una moglie disperata, i calciatori sono consapevoli di potersi far male negli scontri di gioco ma in questo caso non c’è stato nessuno scontro di gioco, è un’aggressione a tutti gli effetti,. Per potersi difender bisogna andare in campo con i caschi ma quello è un altro sport. È incredibile come Gianfranco abbia terminato la partita, poi negli spogliatoio ha cominciato ad avvertire giramenti di testa e tornati a casa ha cominciato a vomitare”.

IL DISSOCIAMENTO. Il presidente ribadisce come i tifosi del Pianura si siano totalmente dissociati dalla realtà della Nuova Napoli Nord che non li riguarda affatto: “A Barano abbiamo incontrato i tifosi del Pianura che ci hanno spiegato la scissione, hanno regalato la targa e uno striscione  a Patrizio Ioio, ci hanno detto che non seguono questa squadra, si sono scusati perchè non rispecchiavano i loro valori. Akrapovic ha subito un pugno che gli ha rotto il naso, Gianfranco ha avuto un’aggressione frontale ed in base a questa la rottura dello zigomo, siamo stati fortunati perchè poteva andare peggio, ma questo non può esistere sui campi di calcio. Come società, abbiamo mandato tutti gli allegati alla Lega Nazionale Dilettanti, ho avuto un colloquio con il presidente Zigarelli, mi ha detto che è mortificato e si scusa,  io gli ho chiesto di prendere provvedimenti e di interfacciarsi con la procura federale, oggi è toccato a noi ma domenica prossima a qualcun altro, ormai sono delle mine vaganti.  Queste persone vanno lasciate sole, chi resta a fare il calciatore o il segretario li è complice, Si possono perdere le gare per demeriti sportivi e va bene lo stesso ma quando ci sono questi atteggiamenti chi rimane con loro è complice, devono essere allontanati. Non ci sono spiegazioni, non era successo nulla, il resoconto qual è? sono solo frustrazioni portate su un rettangolo verde ma possiamo farne a meno”.

LA VITTORIA:. Caterino passa al calcio giocato e si dimostra soddisfatto del terzo posto: È stata una gara difficile, iniziata sotto la pioggia battente ed all’inizio eravamo contratti. Abbiamo sbagliato diverse palle gol ma poi ci siamo portati i tre punti a casa. Siamo soddisfatti, qualche mese fa sono uscite dalla società due figure importanti come quelle di Zippo ed Improta, ora con il supporto dell’amministrazione sono entrate figure importanti e sebbene abbiamo realizzato la rosa in ritardo, siamo più che soddisfatti. Non siamo partiti per vincere il campionato ,ci sono tante squadre importanti come Ischia, Mondragone, Puteolana, Maddalonese, Frattese, È un girone difficile e stranissimo, in due giornate puoi trovarti dalla zona playoff a quella dei playout senza accorgertene, non puoi mai abbassare la guardia e non ci sono partite semplici”.

LA SERIE D. Il presidente chiude il suo intervento rispondendo ad una domanda su una possibile serie D a Casal Di Principe: “Nella testa di tutti c’è la voglia di mettersi in gioco in campionati più importanti però penso che per andare in Serie D bisogna avere un progetto a lungo termine, duraturo. Quest’anno è arrivato Pasquale Zoppi che è responsabile dell’area tecnica e delle scuole calcio  abbiamo puntato sul settore giovanili con gli under inserendo persone di qualità. Disputare un solo anno e poi far finire tutto, cambiare sede con diversi presidenti credo sia inutile, siamo una realtà che esiste da nove anni, vogliamo raggiungerla ma in modo serio e con un progetto a lungo termine. È un sogno che fa piacere tutti ma dobbiamo prepararlo per bene affinchè possa realizzarsi”


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