GLI SCENARI. La Casertana deve sperare almeno nella D ma ora tocca al Sindaco Marino. Ecco le tappe per non far morire il calcio a Caserta



Il Sindaco di Caserta Carlo Marino

Adesso la palla passa al Sindaco di Caserta Carlo Marino. Il primo cittadino avrà il compito di non far morire il calcio nel capoluogo di provincia. Dopo la bocciatura (ampiamente prevista) del Coni che ha escluso la Casertana dalla C (si potrebbe ricorrere al Tar e al Consiglio di Stato ma sarebbe ulteriore tempo perso) bisognerà provare in tutti i modi a ripartire almeno dalla serie D. Questa società (Casertana Fc) può conservare l’affiliazione continuando a fare settore giovanile e contestualmente D’Agostino continuerebbe a pagare i debiti. Poi si dovrebbe costituire una nuova società che chiede, tramite il Sindaco, l’iscrizione in sovrannumero alla prossima serie D. Dunque da domani Marino dovrà convocare imprenditori locali o valutare proposte di altre cordate e istituire una vera e propria gara per fare calcio a Caserta. Poi chiamerà la Lega Nazionale Dilettanti che fisserà il termine ultimo per presentare il progetto e la tassa per il sovrannumero. Calcolando il bacino di utenza si andrebbero a superare ampiamente i 300mila euro indicati a cui vanno aggiunti i soldi per l’iscrizione e poi allestire una squadra che sia competitiva almeno per i playoff perchè arrivati ad agosto è impensabile vincere il campionato. Insomma giorni decisivi e cruciali in cui conosceremo il destino della Casertana.