Tatanka si ritira. Clemente Russo ha atteso la fine della cerimonia di apertura dei giochi di Tokyo e ha rilasciato un video sui social



Clemente Russo nel video in cui ha comunicato il suo ritiro

Per l’annuncio ufficiale ha atteso la cerimonia di apertura dei giochi di Tokyo 2020, Olimpiade tribolata che parte con un anno di ritardo nel paese del Sol Levante, mentre i contagi Covid19 aumentano anche lì sempre con o zampino della variante delta. Clemente Russo, Tatanka, ha rilasciato sui social un video in cui ha annunciato il ritiro dalla boxe per dedicarsi all’insegnamento della Nobile Arte. Appende i guantoni al chiodo il campione Marcianisano a 39 anni e con la canotte tricolore conquistata a gennaio. Purtroppo, però, un grande rammarico: il non aver centrato la quinta Olimpiade, cosa che era diventata una vera ossessione per Russo, tanto da spingerlo sempre a continuare a misurarsi sul ring. “Da qualche ora è stata celebrata la cerimonia delle Olimpiadi di Tokyo a cui io non ho potuto prender parte perché nel corso delle qualificazioni avevo il Covid. Volevo salire sul ring per l’ultima volta insieme a voi non per dirvi addio, ma arrivederci. Da domani non mi vedrete più al centro del quadrato, tra le quattro corde, saltellando, tirando pugni, ma mi vedrete sicuramente al di fuori delle corde, all’angolo vicino a tanti giovani: dando consigli, incitandoli e trasmettendogli le mie esperienze. E anche qualche segreto, cercando di vincere anche da allenatore. Rifarei le stesse cose che ho fatto. Ho dato tanto alla boxe tanto quanto lei ha dato a me. Volevo concludere la carriera in maniera diversa con la quinta Olimpiade, firmare quel Guinness da record che nessuno mai ha fatto. Non ci sono riuscito ma ho tanto ancora da dare a tutte le persone che mi sono ancora intorno. Ci vediamo presto ma in altre vesti e vi saluto a mio modo: Ciao guagliù!”, queste le parole toccanti in un video emozionale già preparato da tempo evidentemente, ma con la cognizione di creare una buona eco mediatica, di un atleta (in forza alle Fiamme Azzurre e nato nella Medaglia d’Oro) che al di là del lato istrionico mostrato nello showbiz ha sempre rispettato il ring e il sacrificio con una longevità come pochi altri. Otto titoli italiani, due titoli Mondiali (2008 e 2013), due Argenti Olimpici (2008 e 2012),  un Oro ed un Argento Europeo e due ori ai Giochi del Mediterraneo; roba che la maggior parte dei pugili ci metterebbe la firma pur di avere anche solo metà del suo palmares.

Ciao Guagliò, te lo diciamo noi e ci si vede sicuramente a bordo ring in qualche prossima riunione pugilistica. In bocca al lupo, Tatanka!