SIRENE DALLA C. Un talento del Gladiator osservato speciale della Casertana, in passato Atalanta e Brescia…



Alessandro Caruso

SANTA MARIA CAPUA VETEREAlessandro Caruso è senza ombra di dubbio una delle maggiori sorprese positive della seconda parte di stagione del Gladiator. Il centrocampista classe 2000 ha spiccato il volo nel 2017-2018 anni fa con l’Eclanese di Alessio Martino, attuale allenatore dei neroazzurri, e dall’Irpinia si trasferì in Lombardia. Venne prelevato dal Rezzato in Serie D e terminò la stagione con il Ponsacco, in Toscana. Su di lui misero gli occhi sia il Brescia che l’Atalanta che furono colpiti dalle sue doti. Martino è il mentore di Caruso, tanto che già l’anno scorso ritornò in Campania con la Gelbison, mentre in questa stagione ha lasciato a marzo il Bitonto per tornare da quell’allenatore con cui si è creato un legame particolare. Il suo acquisto è tra le mosse più azzeccate del calciomercato di riparazione.

SIRENE DALLA SERIE C. All’ombra dell’Anfiteatro ha disputato dieci partite di ottima fattura, impreziosite da due assist, così la Casertana ha inviato degli osservatori a visionarlo sia a Nola che anche in altre circostanze. Sirene quindi dalla Serie C per un calciatore che non demerita mai in nessun ruolo in cui gioca, che sia centrocampista centrale, terzino destro che fluidificante: la duttilità è una delle armi del ventenne di Gesualdo (un paesino di 3.400 abitanti nell’avellinese) che ha la stoffa per giocarsi le sue chance nel professionismo. Ed è lo stesso Alessio Martino a confermare: “Io credo che i giovani sono stati determinanti nella risalita del Gladiator, da Caruso a Mazzotta, da Fusco, Di Monte a Strianese, Arrivoli senza dimenticare nessuno. Tra questi Caruso non lo scopro certo io. Tre anni fa era seguito dal Brescia e dall’Atalanta, l’anno scorso il Foggia era sulle sue tracce ed ora è attenzionato da Aniello Martone della Casertana“. Obiettivo salvezza per l’atleta, prima di pensare al suo futuro che potrebbe delineare prospettive superiori.