UN ANNO DI CASERTANA. Stagione dal doppio volto per i falchetti, tra l’incubo e il sogno



Casertana vincente a Catanzaro (Foto G. Scialla)

Domenica pomeriggio è terminato la stagione 2020/2021 della Casertana, il goal su calcio di rigore di Alessandro Marotta a tre minuti dal termine ha tarpato i sogni di gloria della squadra di Guidi. Ma il cammino dei rossoblù verso i play-off è stato pieno di insidie, lo stesso tecnico fiorentino ha ribadito che all’inizio della stagione il raggiungimento della salvezza sembrava il massimo obiettivo raggiungibile. Il calcio regala spesso grandi sorprese e il percorso della squadra del patron D’Agostino è stato sì altalenante, ma ha regalato alla città il ritorno del post-season, proviamo ora a fare un viaggio “virtuale” nella stagione rossoblù.

La rete del vantaggio con l’Avellino (Foto G. Scialla)

Male male. Che il campionato 20/21 poteva essere particolare ed unico lo si è capito già dalla prima gara non giocata, i falchetti hanno raggiunto Trapani per il debutto stagionale, ma la gara non fu giocata per i noti problemi di siciliani che sono stati estromessi una settimana dopo. Seconda giornata rinviata visto che il Foggia ottenne la possibilità di rinviare le prime gare dopo il “ripescaggio” in Serie C per la combine di Picerno-Bitonto, i falchetti scesero finalmente in campo a Potenza pareggiando per 2-2 con le reti di Carillo e Cuppone. I rossoblù, che nelle prime due gare interne della stagione hanno giocato al “Partenio”, pareggiarono all’ultimo minuto contro la Ternana in un pirotecnico 3-3 dopo esser stati sul doppio vantaggio e rimontati. La trasferta di Teramo lascia l’amaro in bocca non solo per la sconfitta per 2-0, ma per la rottura del legamento del crociato anteriore sinistro di Luca Matarese che sarà costretto a saltare praticamente tutta la stagione. Il pari senza reti con il Catanzaro sembrava dare speranze, ma il 3-1 nel derby campano contro l’Avellino relega all’ultimo posto i rossoblù con tre punti su cinque partite giocate. Nemmeno il ritorno al “Pinto” aiuta a far cambiare marcia alla Casertana sconfitta prima per 4-2 dalla Turris e poi nel recupero dal Foggia, le ombre della retrocessioni aleggiano sui rossoblù.



Prima vittoria (Foto G. Scialla)

Prima gioia. Ma nella nona giornata la Casertana riesce finalmente a sorridere grazie alla vittoria sul campo della Virtus Francavilla firmata Carillo, Cuppone, Icardi, l’abbraccio con mister Guidi dopo ogni goal è l’immagine di un gruppo unito che vuole togliersi dalle sabbie mobili della retrocessione. In casa però i rossoblù abdicano contro il Bari, a quei tempi in lotta per la prima posizione, mentre ancora in trasferta e ancora con un goal di Carillo la Casertana s’impone di misura a Cava de’ Tirreni. Rossoblù fin troppo nervosi, dopo il primo rosso di Kanoutè con i galletti, segue quello di Carillo nella sconfitta interna per 0-2 con la Vibonese, forse una delle migliori partite dei falchetti che non riuscirono però a trovare la via della rete. Il “tabù” interno viene finalmente rotto con il Monopoli, 2-1 firmato Cuppone-Izzillo, nemmeno il doppio rosso a Icardi e Konatè può frenare la voglia di successo dei rossoblù.

I nove con la Viterbese (Foto G. Scialla)

Covid. Il Covid colpisce anche la Casertana, prima della gara con il Palermo emergono i primi casi di positività all’interno del gruppo squadra e i falchetti escono sconfitti per 2-0 da Palermo con l’infortunio di Bordin a complicare le cose. La lega accoglie le richieste di rinvio per le gare in trasferta a Bisceglie e Castellamare, ma il 20 dicembre si celebra un delitto sportivo. Rosa a dir quanto risicata, l’ASL di Caserta che arriva al “Pinto” per effettuare un nuovo giro di tampone, la squadra ospite che conferma la volontà di giocare la gara nonostante i soli nove giocatori a disposizione per Guidi: è Casertana-Viterbese. Il risultato sportivo parla di uno 0-3 senza storia, ma quella gara non rientrerà mai negli annali visto lo scandalo provocato. Fortunatamente non ha influito in alcun modo sulla stagione, ma è stato solo un caso…

L’esultanza di Turchetta (Foto Giuseppe Scialla)

Inizio boom. Il 2021 si apre con due ottime notizie, l’arrivo nella città della Reggia di Cristiano Del Grosso e del ritorno di Gianluca Turchetta. È un nuovo inizio per la stagione dei rossoblù che alla prima partita dell’anno superano per 3-2 il Catania al “Pinto”, prestazione super della squadra di Guidi che sembra essere completamente opposta a quella della prima parte dell’anno. La gara-non gara con la Viterbese sembra aver dato la scossa, dopo la vittoria con il Catania triplo blitz in trasferta: 1-3 a Pagani, 0-1 nel recupero con il Bisceglie e soprattutto la vittoria all’inglese sulla Juve Stabia al “Menti” firmata Turchetta-Castaldo che certifica il cambio di passo, ma soprattutto l’accesso in zona play-off. A Foggia la Casertana perde in una delle sue gare peggiori, ma il goal del neo-arrivato Rosso regala la vittoria con il Potenza. Il reparto offensivo verrà rafforzato con l’arrivo di Longo e Matos, mentre sono tanti i partenti, salutano Fedato, Valeau, Petito, Origlia, Cavallini, Setola e Petruccelli.

Altalenanti. Troppa Ternana per la Casertana, al “Liberati” pesante sconfitta per 5-1 nonostante lo svantaggio di misura all’intervallo. Ma non sono queste le partite che i falchetti devono vincere poiché arriva il successo interno con il Teramo sotto la neve, ma soprattutto una pesantissima vittoria esterna sul campo del Catanzaro per 3-0, i calabresi termineranno il campionato al secondo posto e questa vittoria assume, ora, un sapore ancora più speciale. La Casertana non pareggia mai e quando non vince, ahinoi, perde: arriva una doppia sconfitta nei due derby campani contro l’Avellino, dove si infortuna Konatè out per il resto della stagione, e quella per 2-1 a Torre del Greco, sconfitta che fa male visto il vantaggio iniziale.

Longo firma la salvezza (Foto G. Scialla)

La salvezza. La Casertana ha un Cuppone in più, tripletta dell’attaccante nel 4-0, già a fine primo tempo, con la Virtus Francavilla fa tornare il sorriso alla dirigenza, l’1-1 con la Vibonese in trasferta regala la prima gioia dopo quasi 100 presenze a Salvatore Santoro. Arriva però uno stop inaspettato in casa contro il Bisceglie, una sconfitta che complica il cammino verso la salvezza matematica, ma i rossoblù riescono, sorprendendo tutti, ad estrarre dal cilindro la grande prestazione al “San Nicola” di Bari, nonostante le assenze i falchetti portano a casa un prezioso 1-1. Al “Pinto” arriva la Cavese che passa in vantaggio, ma i rossoblù riescono prima a pareggiare con Pacilli e poi all’ultimo minuto effettuano il sorpasso con la rete di Longo che regala la matematica salvezza con sei giornate d’anticipo.

Cuppone MVP della stagione (Foto G. Scialla)

Rush finale. I falchetti non riescono a ripetere la prestazione con il Palermo che sbanca il “Pinto” con la tripletta di Lucca per 2-3, ma la sconfitta che fa più male è quella rimediata a Viterbo per 5-2, c’era forse troppa voglia di rivalsa che non ha permesso di portare a casa un ottimo risultato contro un avversario alla porta. Ma i falchetti sanno sorprendere sempre e specialmente in trasferta con la vittoria firmata dall’ex Cuppone, MVP della stagione, a Monopoli che mette quasi la “bolla papale” sui play-off. Nel lunch match e preludio di play-off con la Juve Stabia, la Casertana lotta, ma perde per 2-3, terza gara in una settimana dopo Viterbese e Monopoli. Mal di Sicilia per i rossoblù che perdono per 3-0 al “Massimino” contro il Catania nella penultima giornata e sprecano la prima chance di agguantare matematicamente i play-off. Ma la vittoria della Cavese nel recupero al mercoledì contro la Turris certifica ufficialmente la decima piazza e il raggiungimento, inaspettato, dei play-off, l’ultima gara al “Pinto” è quasi una passerella contro la Paganese, 1-1 e testa già alla gara successiva.

Conosciamo fin troppo bene la storia recente di domenica scorsa, la Casertana esce dai play-off con un pareggio su un rigore alquanto discutibile. Ma inutile pensare al passato, la Casertana ha vissuto una stagione dai “molteplici” due volti: pessima nella prima parte di stagione, straordinaria nella seconda. Forse bisogna ringraziare la gara con la Viterbese oppure fare sinceramente i complimenti a Guidi e al suo staff e al gruppo di calciatori che ha superato le difficoltà e ha fatto sognare la tifoseria rossoblù. Il passato è alle spalle già, testa al futuro per una grande Casertana.


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