RICORSO PER DEL SORBO. Il Gladiator si affida all’avvocato Chiacchio per ridurre la squalifica



Eduardo Chiacchio

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il Gladiator non è rimasto fermo di fronte alla sentenza del giudice sportivo che ha comminato cinque giornate di squalifica ad Antonio Del Sorbo. In virtù di quanto accaduto a Monterosi dieci giorni fa, il giudice sportivo comminò la lunga punizione al bomber di Castellammare di Stabia “per avere protestato avverso una decisione dell’Arbitro. Contestualmente si poneva petto a petto con lo stesso e gli metteva una mano sull’addome e lo spingeva facendolo indietreggiare di un metro”. Questo è quanto l’arbitro, il signor Leonardo Tesi di Lucca scrisse nel suo referto durante il post gara ed ha generato una lunga squalifica (CLICCA QUI PER LEGGERE L’EPISODIO).

AVVOCATO DI SUCCESSO. Entro i tempi prestabiliti, il team neroazzurro ha deciso di fare ricorso per difendere il suo attaccante e si è affidato ad Eduardo Chiacchio, avvocato di successo ed esperto di giustizia sportiva che viene spesso chiamato in causa quando si tratta di appellarsi a sentenze sportive ritenute erronee. Dalla Serie A fino alle categorie dilettantistiche, sono numerosi i casi in cui Chiacchio viene contattato. Basti pensare che attualmente sta curando il reclamo del Torino contro la Lazio, in merito al rinvio della partita per l’epidemia da Covid-19 che ha riguardato i biancocelesti. Ma non solo Torino, anche Benevento, Spezia e, scendendo in Serie D al lato prettamente legato a Terra di Lavoro, sta difendendo il Taranto dal ricorso presentato dal Real Aversa che chiede la vittoria a tavolino per problematiche relative al terreno di gioco di Ginosa, campo su cui è stata disputata la gara, in virtù dell’inagibilità temporanea dell’Erasmo Iacovone.



Antonio Del Sorbo in campo

AL LAVORO PER LA RIDUZIONE. Al momento Antonio Del Sorbo ha scontato due giornate contro Savoia e Lanusei e domenica non giocherà contro il Muravera. L’obiettivo del team neroazzurro è quello di veder ridurre il numero di giornate a tre od a quattro: ciò permetterebbe di avere il bomber stabiese a disposizione per due match fondamentali. Con la Torres, nel caso in cui dovesse essere tolte due giornate, oppure con il Nola, se invece sarà rimossa sola una giornata. Qualora poi il giudice sportivo non dovesse accogliere il ricorso, l’ex Savoia tornerebbe in campo direttamente tra un mese, il 19 maggio, contro il Team Nuova Florida.

IL POMO DELLA DISCORDIA. Mentre sull’espulsione e sull’eccessiva rabbia conseguente non ci sono dubbi, tutto dipenderà da come Chiacchio riuscirà a dimostrare che il calciatore non si è reso protagonista della spinta che ha fatto indietreggiare di un metro l’arbitro, così come evidenziato nella sentenza. Una scena che non è chiara negli highlights visti più volte e negata in primis dal calciatore stesso. E’ questo il pomo della discordia che ha amplificato il volume della squalifica, dalle consuete due o tre giornate alle cinque attuali. L’udienza, inizialmente prevista per oggi, è stata rinviata a venerdì prossimo e sarà decisiva. Su quella data Chiacchio sta forgiando il suo lavoro, per rimettere a disposizione del Gladiator una pedina fondamentale per la lotta salvezza.