AFRAGOLESE-GLADIATOR, SCONTRO TRA DELUSIONI. Entrambe contestate, alla ricerca della vittoria scacciacrisi



Gladiator ed Afragolese (foto Nando)

AFRAGOLA / SANTA MARIA CAPUA VETERE – In estate, al momento della compilazione dei gironi di Serie D, nessuno avrebbe scommesso un euro sulla prima parte di stagione straziante di Afragolese e Gladiator. Punta di un iceberg che dimostra tutti i limiti del calcio dilettantistico campano, la sfida che andrà in programma domani, mercoledì 24 febbraio alle 14.30, allo stadio “Vittorio Papa” di Cardito nel turno infrasettimanale di Serie D, è un duello all’ultimo sangue tra le due compagini che hanno bisogno dei tre punti per risollevarsi da una situazione di classifica opprimente. Le due campane vanno a braccetto in negativo sul campo (ed anche sugli spalti, con un’amicizia tra le due tifoserie che si fa sempre più forte). Il Gladiator è al quindicesimo posto con 14 punti, l’Afragolese una posizione ed un punto in meno, ma con una gara da recuperare contro il Team Nuova Florida. Entrambe in piena zona play-out, davanti a Nola e Giugliano, e con la considerazione che, se il campionato finisse oggi, andrebbero a giocare fuori casa lo spareggio play-out.

LA RIVOLUZIONE. Mentre i neroazzurri non vincono da dodici partite, l’Afragolese è reduce da sette sconfitte consecutive e dalla partita non disputata con il team di Ardea, in virtù dell’epidemia da Covid-19 che ha preso in ostaggio i laziali già da qualche settimana. I rossoblu non vincono dal 6 novembre, quando espugnarono con il punteggio di 0-2 Nola. Da allora solo sconfitte ed in mezzo una rivoluzione, con l’allontanamento di Giovanni Masecchia e del ds Gaetano Romano e dopo tre partite il loro rientro alla base, dopo la mini esperienza di Luigi Squillante e di Marco Mignano. A ciò si aggiungono i tanti troppi calciatori cambiati, che dovevano rinforzare lo zoccolo duro composto da Dino Fava Passaro, Flavio Marzullo, Nicola Lagnena e pochi altri.



LE CONTESTAZIONI. Il presidente Raffaele Niutta ed il suo entourage le stanno provando tutte per stravolgere la stagione ma fino ad ora non si è concretizzato l’esito sperato. I risultati non stanno per nulla facendo felice la piazza, di ritorno nell’Interregionale dopo ventotto anni, per cui il numero uno rossoblu, insieme a Masecchia e Romano, sono al centro di una contestazione sui social ed anche attraverso degli striscioni. Stessa sorte che è accaduta anche al Gladiator, con l’ex allenatore Clemente Santonastaso ed i presidenti (prima solo la famiglia Aveta, ora anche Giacomo De Felice) che hanno ricevuto e ricevono critiche aspre da due mesi a questa parte. Per tutti questi motivi, domani la posta in palio è altissima perché ambedue le squadre sperano di ottenere una vittoria per rialzarsi nel girone di ritorno e compiere un primo passo verso l’uscita dalla crisi.