PRIMA VOLTA FORTUNATA. L’allenatore in seconda Cupi crede nella Casertana: “Continuiamo così, prima la salvezza poi…



Prima panchina per Cupi (Foto Giuseppe Scialla)

CATANZARO – Con il tecnico Federico Guidi squalificato, è l’allenatore in seconda Andrea Cupi a rilasciare l’intervista dopo la vittoriosa trasferta a Catanzaro. Ecco le parole dell’ex Empoli e Napoli: “Abbiamo fatto un primo tempo organizzato, sapevamo che incontravamo una squadra motivatissima e soprattutto forte che punta ad un altro campionato. Siamo stati bravi e fortunati nel primo tempo poiché abbiamo sofferto, ma poi abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Il secondo tempo, specialmente dopo che l’abbiamo sbloccata abbiamo fatto bene, cercando di imporre il nostro gioco e fare le cose che sappiamo fare e che avevamo studiato. 

La partita. Una vittoria importante contro la quarta in classifica: “La nostra filosofia è sempre questa come dice il mister, di giocarcela con tutti anche quando incontriamo squadre più forti sotto il punto di vista del blasone. Abbiamo dei ragazzi eccezionali e professionali, fanno tutto con molto impegno e ci mettono il cuore. Venire qui a Catanzaro e fare una prestazione del genere, nonostante un primo tempo in difficoltà, non è da sottovalutare. Amano questa maglia, amano questa filosofia di gioco che proponiamo, siamo molto soddisfatti di questa prestazione. Loro sono partiti molto forti ed hanno avuto le occasioni per sbloccarla, siamo stati fortunati senza ombra di dubbio. Una gara da una doppia analisi tra primo e secondo tempo: l’abbiamo sbloccata con una ripartenza e da lì è aumentata la nostra autostima soprattutto quando sei consapevole di essere in vantaggio a Catanzaro”.



La prima volta. Esordio sulla panchina rossoblù: “Prima e ultima (ride). È stata un’esperienza bellissima però il mio posto è di fianco al mister e spero di starci tanto. Si sentiva il mister dalla tribuna, è una vittoria che fa morale. Possiamo rimanere con i piedi a terra fino alla salvezza, poi proveremo con orgoglio a raggiungere qualcuno che sta più su. Sappiamo da dove veniamo, abbiamo sofferto tanto e abbiamo preso consapevolezza di quello che sappiamo fare. Sappiamo cosa i ragazzi mettono sul campo ogni giorno, vederli allenare è una grande soddisfazione. È giusto che si godano questa classifica per poi vedere se possiamo arrivare a guardare qualcosa di più senza perdere di vista il primo obiettivo chiamato salvezza”.