La proposta del dirigente Fusco per la ripartenza: “Ritagliare una fetta di vaccini per gli sportivi”



Nino Fusco

A poche ore dal nuovo stop che ferma la ripresa delle attività sportive fino al 5 Marzo, una proposta per la ripartenza del mondo del calcio arriva dalla provincia di Caserta. Il professore di scienze motorie, ex calciatore e attuale dirigente del Mondragone Nino Fusco mette sul tavolo la sua proposta: “Voglio lanciare un appello ai vertici del nostro calcio regionale  affinché si facciano promotori col Ministero dello Sport e della Salute di un’iniziativa che punti alla vaccinazione dei tesserati dell’ambito dilettantistico campano. L’unico mezzo per riprendere le attività sportive è solo il vaccino, perché tamponi e test sierologici sono strumenti che non possono garantire immunità. Si potrebbe scaglionare quest’iniziativa per categorie, partendo dall’Eccellenza e poi via via a scendere fissando un determinato numero di vaccini per società, ad esempio trenta vaccini per ogni club. In media in Eccellenza andrebbero vaccinati complessivamente 1200 atleti facendo un conto approssimativo. Se si riuscisse a fare questa operazione categoria per categoria allora la ripresa non sarebbe più un miraggio come lo è oggi. Per la somministrazione si potrebbero coinvolgere i medici sportivi, ovvero coloro che ad inizio anno rilasciano i certificati per lo svolgimento dell’attività agonistica. In questo periodo stanno elargendo molti bonus ai collaboratori sportivi, perché non destinarli a iniziative del genere? Ogni quindici giorni sentiamo parole su una probabile ripartenza, ma se non si trova una soluzione efficace il rischio è che questa stagione venga compromessa definitivamente per le categorie inferiori. Per questo invito i club a far sentire la loro voce attraverso proposte concrete perché se ci si limita soltanto a dire “lo sport deve riprendere” senza attuare niente di concreto queste parole restano fini a se stesse. Io sono anche dirigente di una squadra di calcio e mi voglio appellare al senso stretto di questa parola, ovvero dirigere, trovare una strada per uscire da questa situazione. Il mio augurio come quello di tanti altri sportivi è un ritorno alla normalità, ma l’unico mezzo per combattere il Covid-19 è il vaccino, non ci sono molte alternative”.