
AVERSA – Un nuovo week-end calcistico attende il Real Aversa, impegnato per soli 33′ la scorsa domenica visto l’imperversare della pioggia ad Alberobello, dove la squadra era impegnata contro il Fasano in un match che si è concluso anzitempo sul risultato di 0-1 per gli ospiti. Ora il club normanno attende al “Bisceglia” la Fidelis Andria per la 7^ giornata di campionato, nel tentativo di ottenere un successo interno ed uscire dalla zona retrocessione.
LA SITUAZIONE DEI “LEONI AZZURRI”. Il team pugliese, vecchia gloria del calcio italiano con le 6 stagioni disputate in Serie B e ripartito 3 anni fa dalla Serie D dopo il fallimento societario dettato da problemi di natura economica, arriva ad Aversa dopo aver ottenuto 7 punti in 6 match maturati con le vittorie su Bitonto e Puteolana, ed il pareggio con il Cerignola. Nella stagione 2018/19 ottiene il 6° posto dopo un intero campionato tra i vertici della serie, mentre la passata stagione riesce ad evitare l’incubo play-out solo all’ultima giornata, vincendo per 1-0 contro il Fasano. I normanni dovranno fare attenzione perché in questa stagione, complice una campagna acquisti tesa al rafforzamento dell’organico, i “leoni azzurri” ambiranno sicuramente a posizioni di classifica più elevate.
IL MISTER E LE SOLUZIONI TATTICHE. L’allenatore dei pugliesi, Luigi Panaralli, sarà sicuramente ricordato dai tifosi aversani più attenti: ha infatti vestito, seppur per un brevissimo periodo, la gloriosa maglia dell’Aversa Normanna nella stagione 2012/13, totalizzando 4 presenze. Ex calciatore infatti, ha vestito le maglie di alcune delle squadre più prestigiose d’Italia come Napoli, Fiorentina e Torino, e proprio con quest’ultima si laurea campione di Serie B nel 2000, coronando così il sogno di ogni calciatore: giocare in Serie A. In veste di allenatore arriva ad Andria dopo 2 stagioni con il Taranto, e nella nuova esperienza fa del 3-4-2-1 il suo cavallo da battaglia: finora tutti i match li ha disputati adottando questo modulo.
I CALCIATORI PIÙ PERICOLOSI. Primo fra tutti Tiziano Prinari, trequartista classe ’95 che sta letteralmente trainando la squadra con i 3 goal messi a segno finora; a seguire la prima punta Matias Cristaldi, argentino cresciuto nel Racing Avellaneda, club che ha fatto le fortune di tantissimi argentini passati in Italia come i due nerazzurri Diego Milito e Lautaro Martìnez, che ha già realizzato 2 reti ed 1 assist in 5 match; Daniele Paparusso, scuola Siena e con alle spalle una carriera spesa sui campi di Lega Pro e non a caso arrivato dalla Casertana; Federico Cerone, arrivato appena 5 giorni fa dal Brindisi e che ha quindi già affrontato in questo inizio di stagione l’Aversa; Stefano Manzo, capitano degli avversari cresciuto nell’Empoli ma partenopeo e con esperienze pregresse in Campania con le maglie di Turris e Cavese. Moltissimi e di indubbia qualità anche gli under -età media di 22 anni e 9 mesi per la Fidelis, anche se la prima in questa speciale classifica è proprio l’Aversa con 21,8 di media- come Notaristefano e Lacassia, cresciuti rispettivamente nel vivaio di Spal e Spezia.
In definitiva, cosa aspettarsi dal match? La compagine ospite dispone sicuramente di ottimi calciatori, coadiuvati da un allenatore che dimostrato di saperci fare: 3° e 6° posto nelle due stagioni alla guida del Taranto. D’altro canto l’Aversa sembra finalmente aver ingranato, e dopo la sosta forzata causa covid ha ottenuto dapprima un pareggio domestico contro il Nardò, per poi andare ad imporre il proprio gioco in quel di “Alberobello”, dove in quei 33′ si è portata in vantaggio e ha dominato la gara. Insomma, una partita dall’esito incerto, in cui di sicura c’è solo una cosa: non mancheranno divertimento ed agonismo.










