L’AMARO IN BOCCA. Santonastaso: “Volevamo vincere. Il Gladiator la squadra più penalizzata della Serie D dal Covid-19”



Clemente Santonastaso del Gladiator (Foto Davide Gallo)

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il Gladiator torna dalla Sardegna con un pareggio. Nel team sammaritano c’è l’amaro in bocca per le tante occasioni create e sciupate, che avrebbero potuto regalare il primo successo stagionale ai neroazzurri, ma anche la soddisfazione di aver espresso una prestazione convincente che meritava più che un pareggio. Nel post-gara l’allenatore Clemente Santonastaso analizza il match: “E’ stata una bella partita intensa e combattuta. Volevano vincere entrambe, forse abbiamo avuto qualche occasione netta in più, infatti abbiamo sbagliato cinque palle goal a tu per tu col portiere. Potevamo perderla ed anche vincerla, forse ai punti qualcosa in più noi per cui c’è un po’ di rammarico“.

IL COVID-19. La squadra è ancora alla ricerca del ritmo partita, a causa del Covid-19 che ha inciso e non poco nell’inizio di stagione: “Ritengo a ragion veduta che siamo la squadra più penalizzata di tutta la Serie D. Abbiamo avuto dieci positivi, infatti abbiamo iniziato gli allenamenti con 4 partite da recuperare su 6, con sole 2 gare giocate. Manca il ritmo partita, la qualità, l’attenzione alla gara. Sappiamo che non è un campionato facile, ‘regolare’. Le difficoltà ci sono, le abbiamo subite per motivi di forza maggiore“.



LA REAZIONE. Fondamentale la reazione immediata della squadra dopo il vantaggio di Stivaletta: “Siamo stati cattivi nel tentativo di recuperare subito la partita. Se persisteva il risultato di 1-0, potevamo trovare maggiori difficoltà a pareggiare, invece siamo stati bravi a reagire subito ed a creare, ma l’imprecisione ci ha fregato. L’importante è giocare e costruire, con una squadra giovane come la nostra. La volevamo vincere, ci manca la vittoria. Veniamo da tre pareggi consecutivi, abbiamo fatto di tutto per vincerla ma non ci siamo riusciti“.

IL GIRONE. L’ex allenatore della Berretti della Casertana si sofferma sul girone e sull’obiettivo stagionale: “E’ un girone molto equilibrato, tattico. Ci sono tanti allenatori bravi e preparati; è un girone bello da giocare ed allo stesso tempo difficile. Il nostro obiettivo è di mantenere la categoria, l’anno scorso il Gladiator è salito in Serie D in una stagione che ho finito io e ci siamo riusciti. Quest’anno. vogliamo tenerla ma cercando di costruire e giocare per divertirci“.

IL PLAUSO. La speranza è che finisca la stagione: “L’anno scorso la Lnd ha fermato il campionato, a causa del Covid-19, dopo cinque partite di imbattibilità e quattro senza subire goal. Ora lo stop nella fase embrionale, le difficoltà ci sono ed il plauso va alla mia società che sta mantenendo gli impegni. Il plauso va a tutte le società, ai presidenti che stanno portando avanti le realtà con enormi sacrifici, in una categoria come la Serie D in cui il calcio è un lavoro a tutti gli effetti“.

IL PROTOCOLLO. Infine il trainer si sofferma sulle modifiche che potrebbero riguardare il protocollo: “La modifica è un’idea che trova una porta aperta in me. E’ necessario individuare un numero preciso di positivi, che può essere di quattro, cinque, poi se gli altri sono negativi, dopo un test negativo, possono giocare. Bisogna dare un senso, altrimenti ci toccherà fermare sempre il campionato. Noi abbiamo avuto dieci positivi, quindi sfido chiunque ad andare avanti. Tutti abbiamo bambini, famiglia, quindi è logico che salga la paura. Credo che il protocollo va rifatto per permettere alle società ed alla Lega di andare avanti“.


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